Guai senza fine per l’Imperia Ora tocca agli assegni falsi

da Imperia

Approda in tribunale la vicenda Imperia calcio. Infatti l'ex «patron» Gianfranco Montali assistito dall'avvocato Marcello Ferrari ieri mattina ha depositato presso le procure della Repubblica di Imperia e Savona querela nei confronti della Trade - line di Milano, la società che nei primi giorni dell'anno ha acquisito dalla famiglia Montali le quote del club di serie D. La cifra pattuita per il passaggio di proprietà sarebbe stata corrisposta a Montali attraverso assegni scoperti, di qui la decisione dell'ex presidente di adire le vie legali. Il reato ipotizzabile è quello di truffa. Nel mirino di Montali non ci sarebbe, però, l'attuale presidente del consiglio d'amministrazione dell'Imperia calcio, il medico di San Donato Milanese Mirco Buzzetti, ma gli uomini della Trade -Line che hanno sottoscritto gli impegni di fronte ad un notaio di Albenga, primi fra tutti Sergio Merlo presentato come amministratore delegato della società meneghina che ha acquisito il 99% delle quote, Giorgio Gozzi (1%), compresi i consulenti Paolo Scarlata e Franco Cottarelli, il settantacinquenne ex dirigente dell'Inter ai tempi di Fraizzoli.
Afferma, infatti, Buzzetti: «Sono al fianco di Montali e a disposizione della magistratura. Pertanto ogni attività ordinaria e straordinaria della società è congelata».

Di tutt'altro avviso il neo direttore generale nerazzurro, l'avvocato aziendalista Giovanni Giordano d'Altavilla che, riservandosi di illustrare meglio i contorni della vicenda nel corso di una conferenza stampa che dovrebbe essere convocata per oggi pomeriggio, afferma:«Buzzetti si è congelato da solo. Gli assegni che ha ricevuto Montali per la transazione sono a firma sua e tratti dai conti di Villa Grazia Srl, un poliambulatorio di cui risulta (...)

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