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Trump annuncia: "Tregua tra Libano e Israele. Vicini a un accordo con l'Iran". Poi risponde al Papa: "Nulla contro di lui ma ho diritto di non essere d’accordo"

Il patto mediato dagli Usa dovrebbe includere Hezbollah. Sullo sfondo restano i negoziati con l’Iran, il nodo Hormuz e molte incognite sulla tenuta dell'intesa. In serata nuovo affondo del tycoon contro l'Italia: "Non c'era per noi, e noi non ci saremo per loro"

Diretta Trump annuncia: "Tregua tra Libano e Israele. Vicini a un accordo con l'Iran". Poi risponde al Papa: "Nulla contro di lui ma ho diritto di non essere d’accordo"
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Giornata cruciale per il Medio Oriente: Donald Trump annuncia un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano, sostenendo che l’intesa coinvolgerà anche Hezbollah e aprirà la strada a colloqui di pace.

Netanyahu conferma la tregua ma avverte che l’Idf resterà schierato nel sud del Libano. Intanto si intrecciano i negoziati con Teheran, la crisi sullo Stretto di Hormuz e le pressioni diplomatiche di Stati Uniti, Europa, Cina e Paesi arabi.

Trump: "L'Italia non 'erà per noi"

Nuovo affondo del presidente Usa contro l'Italia. In un post su Truth, Trump ha ricondiviso un articolo sul caso Sigonella scrivendo: "L'Italia non c'era per noi, e noi non ci saremo per loro! Presidente DONALD J. TRUMP"

Cnn: "Vance ha avuto ruolo nel mediare il cessate il fuoco"

Il vicepresidente JD Vance ha svolto un ruolo nel mediare il cessate il fuoco tra Libano e Israele. Lo ha riferito alla Cnn un alto funzionario dell'amministrazione Usa. Vance "ha fatto pressione sugli israeliani per giorni affinché fossero più cauti in Libano", ha affermato il funzionario, aggiungendo che il vicepresidente riteneva che la fine delle perdite di vite umane in Libano potesse placare le tensioni regionali. Ieri sera, il presidente Trump e Vance hanno concordato sulla necessità che Israele attuasse un cessate il fuoco, ha riferito il funzionario. Poi, questa mattina, Trump, Vance e il segretario di Stato Marco Rubio hanno parlato con il presidente del Libano per confermare il cessate il fuoco e successivamente anno avuto un colloquio con gli israeliani.

Entrato in vigore cessate il fuoco di 10 giorni tra Libano e Israele

Il cessate il fuoco di 10 giorni annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e concordato da Libano e Israele è entrato in vigore.

Ghalibaf, Libano parte integrante del cessate il fuoco nella regione

Il Libano è una “parte integrante” del cessate il fuoco nella regione. Lo ha detto Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano, alla televisione di Stato iraniana dopo aver incontrato a Teheran il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir.

von der Leyen: "Tregua è sollievo, ora percorso verso pace duratura"

"Accolgo con favore il cessate il fuoco di 10 giorni annunciato tra Israele e Libano, mediato dal presidente Trump. È un sollievo, poiché questo conflitto ha già mietuto troppe vittime. Ora non abbiamo bisogno solo di una pausa temporanea, ma di un percorso verso una pace duratura". Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "L'Europa continuerà a chiedere il pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano. E continueremo a sostenere il popolo libanese attraverso un consistente aiuto umanitario", ha aggiunto.

Trump: "Teheran consegnerà uranio e sospenderà arricchimento"

Teheran ha acconsentito a consegnare la "polvere nucleare" in suo possesso e sospenderà l'arricchimento dell'uranio per un periodo indefinito di tempo. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "L'Iran vuole raggiungere un accordo e stiamo trattando con loro in modo molto positivo. Dobbiamo garantire che non vi siano armi nucleari... questo è un fattore determinante" e " "oggi sono disposti a fare cose che non erano disposti a fare due mesi fa", ha detto il presidente, per il quale "sembra molto probabile che raggiungeremo un accordo con l'Iran, e sarà un buon accordo. Sarà un accordo che escluderà la presenza di armi nucleari". Secondo quanto affermato dal presidente Usa, Teheran "ha accettato di restituirci quella polvere nucleare che si trova in profondità nel sottosuolo a seguito dell'attacco che abbiamo condotto con i bombardieri B-2". Il riferimento è probabilmente ai 450 kg di uranio arricchito in possesso dell'Iran. Il presidente ha anche affermato che i prossimi negoziati in presenza si svolgeranno "probabilmente" nel fine settimana. Quanto alla richiesta Usa di una sospensione da parte iraniana dell'arricchimento dell'uranio per un periodo di 20 anni, il presidente ha risposto: "Abbiamo una dichiarazione, una dichiarazione molto forte, secondo cui non possiederanno armi nucleari... e questo vale anche oltre i 20 anni; non esiste alcun limite temporale di 20 anni", ha detto prima di partire dalla Casa Bianca per recarsi a Las Vegas.

Trump: "Cessate il fuoco includerà Hezbollah"

Il cessate il fuoco in Libano che scatterà stasera alle 17 (le 23 in Italia) includerà Hezbollah. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Oggi entrerà in vigore un cessate il fuoco, e questo includerà Hezbollah", ha detto il presidente, che ha aggiunto: "Al momento opportuno, visiterò il Libano".

Trump: "Siamo molto vicini ad accordo con Teheran"

"Siamo molto vicini a un accordo" con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Abbiamo un buon rapporto con l'Iran", ha aggiunto il presidente, affermando che l'Iran "ha acconsentito a quasi tutto". Trump ha poi sottolineato l'efficacia del blocco navale Usa dello Stretto di Hormuz. "Il blocco è più potente delle bombe", ha detto Trump. "Stiamo ottenendo ottimi risultati a tale riguardo, per quanto concerne l'intera situazione relativa all'Iran. Il blocco è straordinario. Sta reggendo con grande fermezza e potenza. E credo che stiamo compiendo notevoli progressi in tal senso", ha dichiarato il presidente ai giornalisti, prima di partire per Las Vegas.

Netanyahu: "Opportunità di raggiungere accordo di pace storico"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato di aver accettato un cessate il fuoco di 10 giorni in Libano nel tentativo di “promuovere” gli sforzi di pace con Beirut. “Abbiamo l’opportunità di raggiungere un accordo di pace storico con il Libano”, ha spiegato in una dichiarazione video.

Trump, proroga cessate fuoco potrebbe non essere necessaria

Donald Trump ha affermato che potrebbe non essere necessario prorogare il cessate il fuoco con l'Iran, che scadrà la prossima settimana. "Stiamo procedendo bene, ve lo assicuro", ha detto Trump ai giornalisti prima di lasciare la Casa Bianca. "Non sono certo che sia necessario prorogarlo", ha aggiunto il presidente. Secondo Trump, l'Iran è ansioso di concludere un accordo e ha fatto intendere di essere "disposto a fare oggi cose che non era disposto a fare due mesi fa". E tuttavia, ha detto il presidente, "se non ci sarà un accordo, i combattimenti riprenderanno".

Trump: "Non ho nulla contro Papa ma ho diritto di non essere d'accordo con lui"

"Non ho niente contro il Papa", ma "l'Iran non può avere un'arma nucleare", perché "il mondo intero sarebbe in pericolo". Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Ho il diritto di non essere d'accordo col Papa. Il Papa dice quello che vuole e io dico quello che voglio", ha aggiunto il presidente Usa. "Il Papa deve capire", ha proseguito. "L'Iran ha ucciso 42mila persone negli ultimi mesi", ha detto il presidente in riferimento alla repressione delle manifestazioni anti regime, "il Papa deve capire", ha concluso.

Idf resterà schierato nel sud nonostante cessate il fuoco

Le truppe israeliane resteranno schierate nel sud del Libano durante il prossimo cessate il fuoco di 10 giorni con Hezbollah. Un funzionario israeliano ha dichiarato a Ynet che “le nostre forze rimarranno in profondità nel territorio libanese” e che l'Idf agirà contro qualsiasi minaccia, in modo simile all’accordo del cessate il fuoco del novembre 2024 in Libano, quando Israele continuò a colpire operativi di Hezbollah che, secondo Tel Aviv, violavano la tregua. “Come a Gaza e come in Libano prima dell’Operazione Roaring Lion, agiremo non solo contro il pericolo ma anche contro una minaccia emergente e la colpiremo immediatamente”. Il funzionario ha aggiunto che “se nei prossimi 10 giorni il governo libanese non intraprenderà azioni concrete per smantellare Hezbollah, lo faremo con grande forza subito dopo”. Le Forze di difesa israeliane sono attualmente schierate diversi chilometri all’interno del sud del Libano nell’ambito di un’offensiva di terra contro Hezbollah.

Hezbollah, rispetteremo cessate il fuoco con stop attacchi israeliani

Hezbollah rispetterà il cessate il fuoco previsto per entrare in vigore giovedì sera a condizione che cessino gli attacchi israeliani. Lo ha dichiarato alla Cnn un importante esponente dell'organizzazione, Ibrahim Moussawi. "Finché le forze di occupazione israeliane smetteranno la loro aggressione e non la violeranno, noi ci impegneremo a rispettare il cessate il fuoco", ha detto Moussawi. "Esso dovrebbe includere tutti i territori libanesi e una limitazione dei loro movimenti, e dovrebbe rappresentare un punto di partenza per il ritiro israeliano dai territori libanesi". Moussawi ha affermato che l’Iran aveva informato i funzionari di Hezbollah del previsto cessate il fuoco prima dell’annuncio di Donald Trump.

Media, Netanyahu accettato cessate il fuoco su richiesta Trump

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato ai ministri del gabinetto di sicurezza di aver accettato un cessate il fuoco con il Libano su richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, respingendo le richieste di un voto ufficiale sulla questione. "Quando il più grande amico di Israele, il presidente Trump, agisce al nostro fianco in stretta coordinazione, Israele coopera con lui", avrebbe detto Netanyahu secondo quanto riportato da Ynet. Il premier ha inoltre detto ai ministri che l'Idf rimarrà posizionato nei “punti strategici” attualmente occupati durante il cessate il fuoco di 10 giorni, che inizia questa sera. Le dichiarazioni arrivano dopo che si è diffusa la notizia che i ministri avrebbero espresso rabbia nell’apprendere del cessate il fuoco dai media, invece di approvarlo tramite una decisione formale del gabinetto. Netanyahu, secondo i media ebraici, avrebbe promesso una discussione del gabinetto di sicurezza sulla questione in una fase successiva.

Pechino, blocco Usa a Hormuz è mossa pericolosa e irresponsabile

Il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz "una mossa pericolosa e irresponsabile". Lo ha dichiarato il rappresentante cinese alle Nazioni Unite Fu Cong, spiegando che lo stretto “dovrebbe essere salvaguardato” per la navigazione internazionale e invitando l’Iran ad adottare “misure proattive” per riaprirlo. “La questione della navigazione nello Stretto di Hormuz è un effetto collaterale del conflitto in Iran”, ha affermato. “Solo un cessate il fuoco completo può creare in modo sostanziale le condizioni per allentare la situazione". Fu ha dichiarato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che Pechino è impegnata “in un’intensa mediazione con tutte le parti per promuovere attivamente colloqui di pace” e porre fine alla guerra in Iran. Il diplomatico ha sostenuto che la risoluzione avrebbe concesso “carta bianca alla continuazione di azioni aggressive e a un’ulteriore escalation”, invece di ridurre le tensioni e favorire i negoziati.

Tajani, cessate il fuoco passo in avanti cruciale per stabilità Medioriente


"Accogliamo con grande favore l’annuncio di un prossimo e imminente cessate il fuoco tra Israele e Libano propiziato dal Governo americano. Sosteniamo con convinzione questo cruciale passo in avanti per la stabilità di tutto il Medioriente, al quale abbiamo contribuito con la missione a Beirut di lunedì scorso, mantenendo un contatto costante con il presidente Aoun e il ministro degli Esteri israeliano Saar". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Il cessate il fuoco in Libano è cruciale per risolvere positivamente il negoziato sull’Iran e portare rapidamente la pace in tutta la regione", aggiunge.

Altre agenzie

Netanyahu convoca riunione urgente gabinetto sicurezza dopo annuncio Trump

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione telefonica urgente con i membri del gabinetto di sicurezza per discutere del cessate il fuoco con il Libano. Lo riportano i media ebraici secondo cui i ministri hanno ricevuto un preavviso di soli cinque minuti prima della telefonata, in concomitanza con l'annuncio, fatto poco prima dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, di un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano a partire da stasera. I ministri avrebbero espresso disappunto per aver appreso del cessate il fuoco dai media, senza aver prima votato in merito.

Trump, inviterò Aoun e Netanyahu alla Casa Bianca per colloqui pace

Donald Trump ha annunciato che inviterà i leader di Israele e del Libano alla Casa Bianca per colloqui di pace, poco dopo aver annunciato un cessate il fuoco temporaneo tra i due Paesi. "Inviterò il Primo Ministro di Israele, Bibi Netanyahu, e il Presidente del Libano, Joseph Aoun, alla Casa Bianca per i primi colloqui significativi tra Israele e Libano dal 1983", ha scritto il presidente su Truth, aggiungendo che "entrambe le parti desiderano la pace, e credo che ciò accadrà, e in fretta!".

Trump annuncia il cessate il fioco tra Libano e Israele

Con un post sul suo social Truth, Donald Trump ha annunciato il cessate il fuoco tra Israele e Libano: "Ho appena avuto un'eccellente conversazione con il rispettatissimo Presidente Joseph Aoun del Libano e con il Primo Ministro Bibi Netanyahu di Israele. Questi due leader hanno concordato che, al fine di raggiungere la PACE tra i loro Paesi, inizieranno formalmente un CESSATE IL FUOCO di 10 giorni alle 17:00 EST (le 23 in Italia). Martedì, i due Paesi si sono incontrati per la prima volta in 34 anni qui a Washington, D.C., con il nostro stimato Segretario di Stato, Marco Rubio. Ho incaricato il Vicepresidente JD Vance e il Segretario di Stato Rubio, insieme al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Dan Razin' Caine, di lavorare con Israele e Libano per raggiungere una PACE duratura. È stato un onore per me risolvere 9 guerre in tutto il mondo, e questa sarà la mia decima, quindi FACCIAMOLO! Presidente DONALD J. TRUMP"
 

Merz, pronti a contribuire a sicurezza Stretto Hormuz con giuste condizioni

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in vista del vertice di Parigi sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz, ha sottolineato la fondamentale disponibilità del governo tedesco a contribuire alla futura salvaguardia della navigazione nello stretto al largo delle coste iraniane. "Ho coordinato questa posizione all'interno del governo tedesco", ha affermato Merz. Tuttavia, ha sottolineato che ciò richiederebbe un mandato internazionale – preferibilmente delle Nazioni Unite – una risoluzione del governo tedesco e un mandato del Bundestag. "Siamo ancora lontani da questo obiettivo", ha aggiunto il cancelliere. La riunione degli Stati europei a Parigi, venerdì, affronterà anche la questione dell'eventuale coinvolgimento di forze statunitensi in una missione europea a seguito di un cessate il fuoco tra Stati Uniti, Israele e Iran. "Ne discuteremo ulteriormente e, se necessario, prenderemo una decisione", ha spiegato Merz. Fonti governative hanno indicato che la Germania potrebbe partecipare con navi sminatrici del tipo MJ332 o con navi da ricognizione. A tale scopo potrebbe essere utilizzata anche una base logistica navale a Gibuti, nell'Africa orientale.

Houthi, Usa avanzano richieste impossibili da accettare

Abdul Malik al-Houthi, leader del gruppo yemenita sostenuto dall'Iran, ha affermato che nei negoziati con l'Iran gli Stati Uniti stanno avanzando "richieste impossibili da accettare per qualsiasi Paese indipendente". Durante un discorso video al-Houthi ha affermato che il cessate il fuoco in corso da due settimane è il risultato dei "fallimenti" di Stati Uniti e Israele nel raggiungere i propri obiettivi nella guerra contro l'Iran."Se i negoziati avranno successo, si arriverà a un periodo di stabilità più lungo o alla fine dell'aggressione", ha dichiarato aggiungendo che gli Stati Uniti hanno avviato i negoziati basandosi su proprie condizioni, fondate su "arroganza e orgoglio".

Media, Aoun ha detto a Rubio che non parlerà con Netanyahu

Il presidente libanese Joseph Aoun ha informato il segretario di Stato americano Marco Rubio che non parlerà con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito un funzionario libanese alla Cnn. "Abbiamo detto all'America che non siamo pronti a fare quel passo", ha dichiarato il funzionario all'emittente americana.

Hegseth, stiamo usando meno del 10% nostra potenza navale

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato durante un briefing, che la marina statunitense sta impiegando "meno del 10% della potenza navale americana" per far rispettare il blocco contro l'Iran. "I conti sono chiari. Noi stiamo usando il 10% della marina più potente del mondo, mentre voi avete lo 0% della vostra", ha dichiarato Hegseth. Attualmente la Marina dispone di 16 navi da guerra, tra cui 11 cacciatorpediniere, tre navi d'assalto anfibie, una portaerei e una nave da combattimento litoranea in Medioriente, su una forza da battaglia complessiva di circa 300 navi da guerra.

Hegseth, Cina ha assicurato che non fornirà armi a Teheran

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha risposto alle notizie secondo cui la Cina starebbe pianificando di inviare armi all'Iran, affermando che gli Stati Uniti hanno ricevuto rassicurazioni sul fatto che ciò non accadrà. "Il presidente Trump ha un rapporto molto forte e diretto" con il presidente cinese Xi Jinping, e "hanno comunicato a riguardo", ha dichiarato nel corso di briefing. "La Cina ci ha assicurato che ciò non accadrà", ha concluso.

Katz, Teheran è davanti a un bivio storico

Il ministro della Difesa Israel Katz afferma che l'Iran si trova ad un "bivio storico", minacciando ulteriori attacchi israeliani se Teheran continuerà sulla strada intrapresa, mentre proseguono gli sforzi diplomatici per raggiungere un accordo di cessate il fuoco permanente. Lo riporta il Times of Israel. Intervenendo a una cerimonia presso il ministero della Difesa in memoria dei familiari dei soldati caduti, in vista della Giornata della Memoria israeliana della prossima settimana, Katz ha affermato che l'Iran deve scegliere tra "un ponte verso il futuro e un abisso di isolamento e distruzione", aggiungendo che i bersagli non ancora colpiti da Israele sarebbero "ancora più dolorosi" di quelli già colpiti durante la campagna israelo-americana durata sei settimane.

Media, pista filo-iraniana per attacco a ristorante israeliano in Germania

Le autorità tedesche indagano su una possibile matrice filo-iraniana dietro l’attacco incendiario contro un ristorante israeliano a Monaco di Baviera, mentre emergono rivendicazioni online attribuite a un gruppo sciita. Lo riferisce Der Spiegel. L’attacco è avvenuto nella notte di venerdì, quando ignoti hanno infranto le vetrine del locale e lanciato ordigni incendiari all’interno. Il ristorante era vuoto e non si registrano feriti, ma i danni materiali sono stati rilevanti. Gli inquirenti stanno analizzando un video di rivendicazione diffuso su canali di propaganda online, la cui esistenza è stata confermata dalla procura generale di Monaco. Il filmato, pubblicato alcuni giorni dopo l’attacco, è attribuito al gruppo Harakat Ashab al-Yamin al-Islamia (Hayi), comparso di recente sulla scena con rivendicazioni di attacchi in diversi Paesi europei. Secondo gli investigatori, non è escluso che dietro la sigla possano celarsi reti legate ai servizi iraniani. Alcuni esperti ritengono infatti che il gruppo possa fungere da copertura per operazioni indirette, affidate a esecutori reclutati anche nella criminalità comune. Resta tuttavia il dubbio che la rivendicazione sia opportunistica e che il gruppo non sia direttamente responsabile dell’attacco. In ogni caso, secondo gli analisti, il messaggio appare volto a intimidire obiettivi israeliani ed ebraici in Europa e a segnalare un possibile ampliamento delle attività anche in Germania.

Trump incontra ambasciatore Usa a Beirut

L'ambasciata statunitense a Beirut ha diffuso sui social media delle immagini che ritraggono il presidente Donald Trump insieme all'ambasciatore americano in Libano, Michel Issa, e al segretario di Stato Marco Rubio. Il post su X affermava che si erano incontrati mercoledì e che avevano "riaffermato il loro impegno nei colloqui in corso e negli sforzi dell'ambasciata a Beirut per sostenere il ripristino del monopolio della forza e della sovranità del Libano".

Ghalibaf incontra capo esercito pakistano

La televisione di stato iraniana ha riferito sul suo canale Telegram che il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha incontrato il generale Asim Munir, capo dell'esercito pakistano. L'emittente televisiva non ha fornito immediatamente ulteriori dettagli. Munir è arrivato in Iran mercoledì.

Ambasciatore di Teheran in Vaticano, grazie al Papa per parole di pace

"Esprimo a Sua Santità un sincero e profondo ringraziamento per posizioni ferme e chiare assunte a sostegno della pace, della convivenza pacifica e dell’opposizione alla guerra e allo spargimento di sangue, che oggi, in particolare nel Medio Oriente, vengono alimentati dalle potenze dominanti". Così l'ambasciatore dell'Iran presso la Santa Sede, Mohammad Hossein Mokhtari, in una lettera indirizzata a Papa Leone XIV. "Il mondo contemporaneo - scrive l'ambasciatore -, più che mai, necessita di una convergenza delle tradizioni divine contro la violenza. Se la voce del Vangelo e quella del Corano si avvicinano nella difesa degli oppressi, si aprirà all’umanità un nuovo orizzonte di speranza. In questo orizzonte, le guide religiose non agiscono come attori politici, bensì come custodi del senso e della coscienza. Essi, richiamando una verità che trascende gli interessi contingenti, invitano l’essere umano a ritornare alla propria essenza, ossia alla misericordia, alla giustizia e alla pace".

Premier pakistano Sharif arrivato in Qatar

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif è arrivato a Doha dopo la sua visita di ieri in Arabia Saudita. Lo riporta al Jazeera. Sharif terrà un incontro bilaterale con l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al Thani. Un incontro che avviene mentre il Pakistan preme per un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran.

Wsj, Pentagono ha chiesto a case automobilistiche di produrre armi

L'amministrazione Trump vuole che le case automobilistiche e altri produttori americani svolgano un ruolo più importante nella produzione di armi. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza delle discussioni. Alti funzionari della difesa avrebbero avuto colloqui sulla produzione di armi e altre forniture militari con i massimi dirigenti di diverse aziende, tra cui Mary Barra, amministratore delegato di General Motors , e Jim Farley , amministratore delegato di Ford Motor. I colloqui del Pentagono con aziende come Ford e General Motors si inseriscono in un contesto di crescente preoccupazione per l'esaurimento delle scorte di armi americane a causa delle guerre in Ucraina e Iran. Ciò ha spinto i funzionari statunitensi a cercare alternative ai tradizionali appaltatori della difesa per incrementare la produzione di armamenti, afferma il Wsj.

Pakistan, cessate fuoco in Libano fondamentale per negoziati

Il portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Tahir Andrabi, ha affermato che "la pace in Libano è fondamentale per i negoziati di pace con l'Iran". Lo riporta la testata libanese L'Orient le jour. Andrabi ha aggiunto che il Libano "rimane parte dell'attuale cessate il fuoco", posizione che il Pakistan aveva espresso dall'entrata in vigore della tregua, l'8 aprile, ma che Israele respinge.

Domani Meloni a Parigi per Conferenza su navigazione in Stretto Hormuz

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, domani, venerdì 17 aprile, alle ore 14 parteciperà alla Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz presso il Palazzo dell’Eliseo, a Parigi. Lo si legge sull'agenda della premier pubblicata sul sito del governo.

Cina, riapertura Stretto di Hormuz è richiesta internazionale

Il ministro degli esteri cinese Wang Yi ha dichiarato al suo omologo iraniano Abbas Araghchi durante una telefonata che la riapertura dello Stretto di Hormuz è una richiesta unanime della comunità internazionale. Wang Yi ha aggiunto che la sovranità, la sicurezza e i diritti legittimi dell'Iran, in quanto Stato rivierasco dello Stretto di Hormuz, devono essere rispettati, ma che al contempo devono essere garantite la libertà di navigazione e la sicurezza attraverso lo stretto. "Lavorare per ripristinare il normale transito attraverso lo stretto è un appello unanime della comunità internazionale", ha dichiarato Wang, secondo quanto riportato in un comunicato governativo. Wang ha osservato che la situazione attuale ha raggiunto un punto critico tra guerra e pace e ha anche affermato che si sta aprendo una finestra di pace.

Consigliere Khamenei, Trump vuole fare poliziotto a Hormuz ma navi Usa rischiano

"Dopo le successive e disastrose sconfitte inflitte dall'aviazione, la pesante sconfitta subita dalla Marina, la pesante sconfitta subita dalle forze aviotrasportate, Trump ora si è messo a parlare del blocco dello Stretto di Hormuz. Vuole fare il poliziotto nello Stretto di Hormuz". Lo ha detto alla televisione di Stato iraniana Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. "Un blocco navale ha una definizione, un quadro di riferimento, ed è una guerra navale. Questo tizio vuole costruire una stazione di polizia. Non osa avvicinarsi allo Stretto di Hormuz, ma si trova a diversi chilometri di distanza", ha spiegato l'ex comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie."Questo ha creato un grave pericolo per l'esercito statunitense.Potrebbe certamente essere esposto ai nostri missili", ha aggiunto.

Tajani in volo per Pechino: "Inviterò la Cina a dare una mano per pace, anche in Ucraina"

In un video postato su X dal volo di linea che lo porta il Cina, il ministro degli Esteri Antonio Tajani dice: "inviterò la Cina il governo cinese, a dare una mano per la pace in Medio Oriente e anche in Ucraina". Il vicepremier spiega che la missione che lo porterà a Pechino e poi a Shangai servirà "a lavorare per le nostre imprese, che possono operare sempre più su un mercato interessante come quello cinese".

Casa Bianca: "Non abbiamo chiesto la proroga del cessate il fuoco in Iran"

Gli Stati Uniti "non hanno chiesto la proroga del cessate il fuoco con l'Iran". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo ad una domanda su alcune indiscrezioni di stampa. "E' cattivo giornalismo", ha aggiunto. 

 

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