I rom «conquistano» Molassana

Francesco Guzzardi

È come un'orda barbarica l’esercito degli zingari in Valbisagno. Dopo l'invasione del piazzale antistante lo stadio di Marassi, dopo l'occupazione del piazzale di fianco al campo della Sciorba, questa volta tocca a Molassana dove, presso la zona dell'Olmo, una quindicina di camper e roulotte hanno preso possesso del parcheggio pubblico e in barba alle più comuni norme d'igiene, e di rispetto, una trentina di rom quotidianamente lavano, stendono, cucinano e bivaccano.
Gli abitanti sono stupiti e hanno paura, i commercianti infuriati. Mai, da quando è stato costruito il nuovo parcheggio, i nomadi avevano occupato una zona di Molassana.
Al parcheggio dell'Olmo, sorto dopo mille battaglie e ottenuto dopo anni di lotta, parcheggiare diventa difficile e chi ci riesce, lo fa a proprio rischio e pericolo. Guai a recarsi sul posto per parlare con i campeggiatori abusivi: si viene cacciati e minacciati, «e niente fotografie» è l’avvertimento abituale.
La polizia municipale di zona intanto conferma di avere consegnato, come vuole l'ordinanza del sindaco, il foglio di sgombero entro le 48 ore successive. «Purtroppo - spiega la vigilessa di turno alla sezione - non possiamo fare nulla, aspettiamo di vedere se eseguono l'ordine altrimenti saranno denunciati, ma ormai conosciamo la loro tattica, vanno via per due giorni e puntualmente ritornano».


Marco, un barista della zona, titolare di un esercizio pubblico, è su tutte le furie: «Mi hanno appena fatto un verbale per divieto di sosta, parcheggio sempre all'Olmo, ma da qualche giorno ci sono gli zingari, dove me la metto la macchina? Se entro domani sono ancora lì, parcheggio l'auto nella zona riservata alla polizia municipale e se mi fanno un'altra multa, mi sdraio in mezzo alla strada!».
A conferma che sono gli abitanti e i commercianti a pagare le spese di questi, sempre più frequenti, abusi.

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