"Avevano una Ferrari e hanno preso la Twingo". Renzi sferza il "nuovo" Pd

Facendo sue le parole di Shakira, Matteo Renzi ha commentato il Pd che avanza tra il ricodo di Lenin e la Rivoluzione d'ottobre

"Avevano una Ferrari e hanno preso la Twingo". Renzi sferza il "nuovo" Pd

Matteo Renzi non le manda a dire al Partito democratico, impegnato in un tentativo di ricostruzione che, davanti agli attuali presupposti sembra pressoché impossibile. Il nuovo Pd che si sta delineando è un partito che guarda a un passato lontano e che non ha piena contezza di quale sia il futuro. Non ce l'ha nemmeno con i suoi candidati più giovani, che dovrebbero rappresentare le nuove generazioni di democratici ma sembrano provenire direttamente dagli anni Sessanta del Novecento. Un dettaglio che anche Matteo Renzi fa notare durante l'incontro al teatro Parenti di Milano con Letizia Moratti e Carlo Calenda a una settimana dalle elezioni regionali in Lombardia.

"A sinistra, nel congresso del Pd, cito testuale, Goffredo Bettini ha detto: 'Dobbiamo recuperare la scintilla della Rivoluzione d'ottobre'. La più giovane deputata ha detto che dobbiamo recuperare la figura di Lenin. E spiegando perché entrano nel Pd che noi abbiamo abbandonato, Speranza ha detto: 'Dobbiamo abbattere il neoliberismo'", ha fatto notare Matteo Renzi, mettendo in evidenza una conclamata incapacità di guardare al futuro, rimanendo attaccati a qualcosa che ormai non esiste più, chiuso nei cassetti del passato. E, infatti, il senatore ha aggiunto: "Avevano noi due che parlavamo di industria 4.0 e di lavoro, hanno scelto la Rivoluzione d'ottobre e poi hanno fatto entrare Giarrusso e Di Maio. Per dirla con la filosofia contemporanea, avevano una Ferrari e hanno preso una Twingo. Questo è il Pd di oggi".

La citazione di Matteo Renzi è ben nota anche a quelli che non si interessano di attualità e non è escluso che in futuro non troppo lontano, quello che il Pd non riesce proprio a immaginare, questa citazione di Shakira non entri nel dire comune. Ma sentendosi colto sul vivo, Arturo Scotto di Articolo 1 si è sentito in obbligo di replicare a Renzi: "Per Renzi il Jobs Act era una Ferrari. Per i lavoratori no. Evidentemente il leader di Italia Viva ha pensato che i desideri dei ricchi fossero gli interessi di tutti. Non è così. Chi lavora non vuole una Ferrari, ma non essere licenziato senza giusta causa. Si chiama dignità". Il senatore di Articolo Uno non ha evidentemente colto la citazione ma non stupisce, dimostra ancora una volta l'incapacità di vivere il mondo reale. Rapida la risposta di Raffaella Paita: "Il JobsAct ha aumentato i posti di lavoro di oltre un milione, la metà a tempo indeterminato.

Ma quela sulla Ferrari/Twingo era una citazione di Shakira. Spiace doverti spiegare sia i numeri che le battute". Quindi, in un tweet successivo, ha aggiunto: "Arturo, ormai non capite più nemmeno le battute?".

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