Bersani: "Renzi avrà un ruolo attivo"

Il segretario del Pd e il sindaco di Firenze siglano la "pace" nel corso di un pranzo con i rispettivi staff

Bersani: "Renzi avrà un ruolo attivo"

Bersani e Renzi hanno pranzato insieme per parlare delle prossime elezioni e stringere un accordo. Alla fine il segretario del Pd ai cronisti che gli chiedevano se il sindaco di Firenze, suo avverasario alle recenti primarie del centrosinistra, avrà un ruolo attivo nella campagna elettorale, ha risposto così: "Assolutamente sì. La nostra forza è essere un grande partito popolare e pluralista, con tanti protagonisti e c’è una sintesi che cerchiamo di portare fuori dal politicismo, sulle cose reali, la moralità pubblica, il lavoro, il welfare". Poi ha aggiunto:"Questo è un grande partito popolare, è un collettivo che trova una sintesi, che non è attaccato a una persona sola, ma esprime sintesi politiche dentro la società".

Al di là degli slogan e della propaganda è normale che a Bersani faccia piacere avere Renzi al suo fianco. Perché il rottamatore ha dimostrato di avere un appeal importante ma soprattutto per l'immagine di rinnovamento e di novità che rappresenta nel panorama politico nazionale. Ma c'è anche un altro motivo. Con l'uscita di scena di Ichino e altri centristi del Pd, e con i duri attacchi che Monti ha rivolto a Bersani ("si liberi da Fassina e dalla Cgil"), il Pd ha bisogno di mostrare agli elettori un volto più moderato. E chi meglio di Renzi può assolvere a questo delicato compito?

Intercettato dai cronisti anche Renzi ha commentato l'esito del suo incontro con Bersani: "Il pranzo è andato "molto bene. È un pranzo che dovevamo fare da tempo. Volevo capire cosa ci faceva il tacchino sul tetto. Me l’ha spiegato, ora sono un uomo felice", ha aggiunto con una battuta facendo riferimento alla strana metafora usata dal
segretario del Pd durante il faccia a faccia con gli altri candidati alle primarie su SkyTg24.

"È normale - ha proseguito Renzi - che in un partito come il Pd, chiusa la vicenda delle primarie, si discuta della campagna elettorale.

È normale che quando finiscono le primarie si può stare in un partito anche se si perde. Troppa gente è abituata a scappare con il pallone, io non sono fatto in questo modo". Ora quel pallone Bersani vuole calciarlo in porta. E per farlo spera anche nell'assist di Renzi.

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