Intensificata la scorta a ministri e alte cariche. Ora cosa dirà Grillo?

Il comico prende le distanze dalla violenza, ma è stato il primo a scagliarsi contro il servizio di sicurezza ai politici

Beppe Grillo durante la conferenza M5S
Beppe Grillo durante la conferenza M5S

La sparatoria davanti a Palazzo Chigi mentre il nuovo governo stava giurando al Quirinale, fa tornare in primo piano il problema della sicurezza. La tensione sociale è sempre più alta, crisi e stallo politico hanno contribuito ad accrescerla. Luigi Preiti ha confessato: puntava ai politici.

Anche per questo verrà intensificata la scorta per ministri e alte cariche istituzionali. Nonostante in molti in questi mesi hanno rinunciato a un servizio di sicurezza per tagliare i costi della politica, l'incolumità di obiettivi sensibili viene considerata in questo momento ben più importante della lotta agli sprechi e alla Casta.

Quella dei tagli ai militari che seguono i politici è da sempre una delle battaglie della cosiddetta "antipolitica".

A partire da Beppe Grillo: cercando la parola "scorta" sul suo blog, vengono fuori decine di post in cui il comico si scaglia contro il servizio di sicurezza "a tutti". Ma oggi che poteva "scapparci il morto", il leader del M5S continuerà a tuonare contro la scorta?

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