Santo Berlinguer da Siena

A Siena lo faranno Santo. O almeno beato. Luigi Berlinguer da Sassari, cugino di Enrico. Il potentissimo uomo della città del Palio. Specialmente, oggi, in periodo di elezioni. Lo si nota proprio dando una scorsa ai nomi che compongono il comitato elettorale per Bruno Valentini sindaco, il candidato del centrosinistra. «Cambiamo Siena adesso», recita lo slogan e sotto una nota di sostegno al candidato nelle ultime ore di campagna elettorale. Fra i firmatari anche Aldo Berlinguer, detto Aldino, figlio di Luigi, oggi nel Cda di Antonveneta (proprio la banca che ha fatto scoppiare il bubbone Mps dopo il suo acquisto a una somma stratosferica).

Aldo, carriera universitaria lampo (oggetto anche di interrogazioni parlamentari) con impiego nell'ateneo di Siena dove il papà è stato rettore prima di diventare ministro, si butta in politica. Povero Aldo, e povero Luigi, bersagliati dai pettegolezzi anche per l'inchiesta sull'aeroporto di Siena Ampugnano visto che il non indagato Aldo sedeva nel Cda. Acqua passata. Ora ci sono le elezioni...

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