Gli italiani e le ferie rovinate: i numeri del Codacons

Tredicimila segnalazioni circa, 2mila in meno rispetto allo scorso anno. Questo il numero di «reclami» arrivato all'associazione dei consumatori Codacons per le vacanze andate male degli italiani.
La diminuzione, però, mette in guardia l'associazione dei consumatori, «non è necessariamente un indice di miglioramento delle cose, ma dipende sia dall'assenza di crisi acute e improvvise (2005 attentato a Sharm el Sheik, 2006 AirOne e attentati di Londra, 2007 Fiumicino, 2009 Todomondo) sia dal fatto che, per via della recessione, meno italiani sono andati in ferie o hanno fatto vacanze più modeste».
Il 2010, come il 2009, deve essere ricordato come l'anno nero per le agenzie turistiche, dato il fallimento della società «I Viaggi del Ventaglio», anche se, rispetto al 2009, spiega il Codacons, ritornano in vetta alla classifica i trasporti (anche la Tirrenia ha aiutato a risalire in classifica) con il 27% delle segnalazioni, dunque anno buio anche per aerei e navi.


Apparentemente la voce pacchetto turistico (ossia la voce principale legata alle agenzie) cala del 3% rispetto al 2009 (27% delle segnalazioni) e ha una percentuale pari a quella del 2008 (24%), ma bisogna ricordare che nel 2008 si era registrato uno sbalzo di ben il 10% rispetto al 2007, in gran parte determinato dalla revisione del prezzo del pacchetto turistico dovuta all'adeguamento carburante per il trasporto aereo. Dunque, anche se in diminuzione rispetto al 2009, resta l'anno nero delle agenzie.

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