L’INTERVISTA GIACINTO CANZONA

RomaC’è Galeazzi che avrebbe dato del terrone al suo portiere. L’agenzia di pompe funebri che rifila loculi già occupati. La novizia in topless su Facebook. E dietro c’è sempre lui, Giacinto Canzona, avvocato 35enne con il senso della notizia. Possibile che tutte queste chicche finiscano in mano allo studio che gestisce insieme alla collega Anna Orecchioni? «Possibile, su internet le notizie viaggiano in fretta e quindi la gente può contattarci, visto che abbiamo conquistato una certa visibilità», spiega l’avvocato.
«Avvenire» però nutre più di qualche dubbio sulla genuinità di questi scoop, a cominciare dall’ultimo: la suorina beccata a 180 chilometri all’ora in autostrada.
«Siamo in democrazia, ognuno pensi quello che vuole. Ma un certo tono nell’articolo di Avvenire non mi è piaciuto. Valuteremo se querelare il quotidiano per diffamazione».
Sta di fatto che la Polstrada ha smentito di aver ritirato la patente.
«Ma ha fatto benissimo, perché infatti il verbale, per quanto ci risulta, è della Polizia di Stato, non della stradale».
Quindi è come se avesse smentito la guardia forestale?
«Più o meno sì. E vorrei precisare un’altra cosa, al riguardo».
Precisi.
«La religiosa ci ha telefonato la sera del 17, raccontando alla mia collega quanto era successo, e io non ho motivo di dubitare della sua versione, ma era problematico procurarci subito il verbale. Ovvio, se poi devo discuterne in tribunale, ci vado con le carte. Ma si tratta di diramare una notizia, e io prendo per buono quanto mi viene detto da chi mi contatta».
Se fosse una panzana?
«È compito della stampa cercare riscontri. Noi diramiamo un comunicato, se l’agenzia lo pubblica così com’è, perché la notizia è succulenta, che possiamo farci?».
Ma l’avete risentita, dopo le smentite?
«Ieri. Era molto spaventata da questa bagarre. Ora sarà più difficile convincerla a fare una dichiarazione. Oggi ha tenuto il cellulare sempre spento».
Qual è lo scopo di dare risalto mediatico a queste vicende?
«Lo scopo è pratico. La metà dei nostri casi nemmeno arriva in tribunale, si risolve prima. Una compagnia telefonica installa l’adsl a casa di due anziani che internet nemmeno sanno cos’è? È bastato dare pubblicità alla notizia perché la compagnia li risarcisse a tempo di record. Un’agenzia di pompe funebri raggira la cliente appioppandole un loculo occupato? Il caso finisce sui giornali e il titolare si affretta a rimborsare tutto. Persino la polizia, che aveva tolto 10 punti a un ciclista, di fronte all’attenzione mediatica sulla storia si è affrettata ad annullare la multa con tante scuse. Mi sembra che funzioni, no?».
Quindi continuerete su questa strada? Non avete nulla di cui rimproverarvi?
«Direi di no. E sì, continueremo, magari con più attenzione. Già oggi abbiamo una notizia su una vicenda che riguarda dei passeggeri rimasti imprigionati nel garage di un traghetto.

E guardi che già facciamo un bel filtro, eh?».
Un esempio?
«La scorsa settimana ricevo una chiamata da un napoletano. L’avrebbero fermato con un tasso alcolico di 4,8. Vuol dire coma etilico. Non mi sono fidato. Ma se mi manda il verbale...».

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