Liti, scenate, abbandoni: tv fuori di testa

La sopravvivenza è una questione di coraggio e di intemperie. E in tv di intemperie ce ne sono parecchie. Specie quando ci si naufraga dentro in tanti, troppi. Specie quando la speranza è quella di essere l'unico a trarsi in salvo, specie quando non è ben noto il motivo per cui si è salpati, specie quando si rema tutti allo stesso modo, si nuota tutti allo stesso modo senza che ci sia un Rosolino a spiccare due spanne sopra agli altri. Allora, una volta in mare, per non affogare nell'anonimato, ci si dimena come si può. Facciamoci notare, chissà mai. A qualcuno il colpo è riuscito. Ha fatto parlare più degli altri, si è reso più visibile degli altri, è durato un po’ più degli altri. Spesso poco di più, rendendo evidente il fatto di aver solo trovato una scorciatoia dal nulla al nulla. Ma oggi, ballare una sola estate è già parecchio. Certi personaggi tv sono come l’insalata: per loro una settimana è lunga. E allora via a mangiarsi polvere da sparo per sputare fuoco e svettare sulla mischia.
L’ultimo disturbatore, in ordine di tempo e di mole di polemiche, è Aldo Busi all’Isola dei Famosi. Scrittore nella vita, a rischio naufragio nel piccolo schermo, Busi produce un’agenzia di stampa al giorno, una lite al giorno, una polemica al giorno. Prima con l’isola che «è una latrina, potevate dirmelo, forse ci sarei venuto lo stesso visto che ho passato la gioventù a battere nelle latrine, ma avrei preferito saperlo. Invece mi è stato detto che sarei andato in un paradiso terrestre». Poi con Loredana Lecciso «che di mestiere fa la donna ed è il mestiere più crudele si possa infliggere a una creatura», però «con l’olio per capelli ha rotto anche lei». Tre giorni fa è arrivata la lite con Roberto Fiacchini, il figlio adottivo di Renato Zero, perché il rampollo rifiutava di sfilarsi la «maglietta-epiteto» con l’effigie del famoso padre, «uno che ha fatto diecimila passi indietro rispetto ai diritti degli omosessuali». E prima ancora, senza il suo contributo, Busi si è messo al centro di una polemica per le dichiarazioni che nel ’96 ha rilasciato al Maurizio Costanzo Show e che, secondo alcuni, erano «l’apologia della pedofilia». Ora c’è chi chiede l’eliminazione del naufrago da un programma della tv di Stato. Chi invece si è autoeliminato, è stato l’attore Lorenzo Crespi dal programma di Milly Carlucci, Ballando con le stelle. In perenne polemica con la produzione, con le scelte della giuria, con il televoto, Crespi ha mollato la Titova in mezzo alla pista ed è sparito. Salvo poi minacciare di ricomparire in altra sede (altre trasmissioni tv), per spiegare le sue ragioni. È stato allora che la normalmente non belligerante Milly ha mostrato i video dell’attore raccolti durante le prove di danza. Crespi furioso che abbandona la Titova e la prende a male parole, Crespi furioso che abbandona la Titova e la prende a male parole, Crespi furioso che abbandona la Titova e la prende a male parole...
Un altro che non è riuscito ad avere la meglio su se stesso e ha finito col litigare con la tv da dentro e fuori la tv, è stato il cantante Morgan. Subito dopo le sue esternazioni sul fatto di fare uso di crack come antidepressivo, è iniziata una specie di staffetta televisiva per redimere Morgan e per condannarlo. Poi l’esclusione da Sanremo, poi altre puntate (sulla Rai) per vivisezionare il fatto che fosse stato escluso da Sanremo (Raiuno). Porta a Porta, Annozero...
Il Grande Fratello, alla fine, l’ha vinto chi, fin dall’inizio, era chiaro lo avrebbe vinto. Il macellaio Mauro Marin, uno che ha dichiarato entrando di voler giocare con il gioco e che, una volta dentro, ha litigato con tutti: Veronica, Sara, George, Alberto...
L’anno scorso, nella Fattoria di Paola Perego, hanno «intinto» l’ex agente di fotografi Fabrizio Corona, uno che ha sempre avuto l’arte di farsi dei nemici con il minimo di parole indispensabili. Dentro al format ne ha anche pronunciate poche, ciò nonostante è riuscito a litigare o meglio, sono riusciti a litigare con lui: Tony Sperandeo, Marina Ripa di Meana (che dopo l’alterco e la sua atroce accusa a Fabrizio «hai fatto morire tuo padre» ha accusato anche un malore), e l’insopportabile vincitore del Gf7, Milo Coretti. L’archetipo delle liti tv resta però lo scempio tra Antonio Zequila e Adriano Pappalardo a Domenica In nel 2006. Tirarono in ballo la madre di Zequila, la nuora di Pappalardo, sventolarono pugni, tuonò un «ti uccido».

Due clown in negativo, con facce gialle come l’aglio vecchio che vennero quasi alle mani davanti allo sguardo allibito della conduttrice, Mara Venier, che venne anche sospesa e allontanata dal contenitore di Raiuno. La piena assoluzione della Venier è arrivata il 24 febbraio scorso. La piena assoluzione della tv, quella tarda ad arrivare.

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