Lloyd è primo a Carrara Nibali resta in maglia rosa

Giro d'Italia: la Fidenza-Marina di Carrara se l'aggiudica l'australiano Lloyd (Omega). La maglia rosa resta a Vincenzo Nibali (Liquigas). Grande attesa per la prossima tappa con due tratti di sterrato. E domenica c'è il Terminillo

Lloyd è primo a Carrara 
Nibali resta in maglia rosa

Marina di Carrara – Quando alza le mani al cielo staccandole dal manubrio neanche ci crede che è lui il primo a tagliare il traguardo. Invece è tutto vero: il ventisettenne australiano Matthew Lloyd (Omega) si aggiudica la sesta tappa, da Fidenza a Marina di Carrara (172 km). "E' incredibile, sono in stato di shock. Il Giro d'Italia ha qualcosa di romantico e speciale", dice con un filo di voce Lloyd, stanchissimo. Si commuove, quasi gli vengono le lacrime. La tappa è sua. Se l'è conquistata con il cuore e i muscoli, macinando uno dopo l'altro 127 km di fuga. Era scattato al km 45 insieme a Bertogliatti (Androni-Diquigiovanni). Poi è rimasto da solo resistendo al tentativo di recupero del gruppo. Al secondo posto, dietro Lloyd, si è piazzato lo svizzero Rubens Bertogliati (Androni/Diquigiovanni), staccato di circa un minuto. La volata del gruppo è stata vinta dal tedesco Daniel Hondo. Vincenzo Nibali conserva ancora una volta la maglia rosa.

La svolta in salita Com'era prevedibile la tappa si è movimentata verso il finale con la salita della Spolverina (10,6 km al 3% di pendenza). In molti ci hanno provato a riagganciare i fuggitivi, poi tutti ripresi. Alla salita Bedizzano, breve ma molto impegnativa (punte del 12%), la coppia al vertice divide. Lloyd ha ancora tanta birra nelle gambe e decide di spingere ancora sui pedali, lasciando Bertogliati al suo destino. L'australiano ci crede. E alla fine si gode il successo.

L'ordine d'arrivo 1) - Lloyd (Omega); 2) Bertogliati (Androni) a 1'06'; 3) - Hondo (Lampre) a 1'16'; 4) Belletti (Colnago) s.t.; 5)  Pozzato (Katusha) s.t.; 6) Bonnet (Bouygues) s.t.; 7) Modolo (Colnago) s.t.

Petacchi ci ha provato Il velocista Alessandro Petacchi (Lampre) ci ha provato attaccando in discesa, ma è andata male: "Non avevo buone gambe, non sono stato bene questi giorni. Ci ho provato". Gli hanno chiesto se si senta troppo solo ma lui nega: "Sono i giornalisti che continuano a criticare la squadra. I miei compagni fanno bene il loro lavoro. Se girerà un po' qualcosa, più che altro per quanto riguarda la salute, riusciremo a fare qualcosa di buono".



Prossima tappa La Carrara-Montalcino (222 km) arriva nel cuore profondo della Toscana, nella patria del Brunello. Il finale è spettacolare: due tratti sterrati (5,5 e 14 km). Massima attenzione nella scelta dei tubolari per evitare forature in prossimità dell’arrivo. E guai a restare nelle retrovie. Non si sa mai…

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