Made expo, l'edilizia punta sulle ristrutturazioni

Presentato il salone dedicato a architettura e costruzioni che si terrà nei padiglioni di Fiera Milano a Rho dal 18 al 21 marzo. Tutte le novità nelle aree a tema. E l'ultimo giorno sarà aperto anche al pubblico

Made expo, l'edilizia punta sulle ristrutturazioni

“Sono preoccupato dall’ingorgo dei lavori parlamentari, il Paese non ripartirà se non saranno fatte le riforme annunciate”. Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenuto (nella veste di espositore) alla presentazione della VII edizione di Made expo, la rassegna biennale internazionale dell’edilizia e delle costruzioni che si svolgerà nei padiglioni di Fiera MIlano a Rho dal 18 al 21 marzo. 
“Siamo in una situazione molto delicata - ha aggiunto il numero uno della Mapei - soprattutto perché mancano ancora molti regolamenti attuativi, mentre troppi decreti devono essere convertiti in legge. Mi riferisco in particolare alla riforma fiscale, fondamentale per gli investitori stranieri che guardano al nostro Paese. Confindustria e FederlegnoArredo eserciteranno una forte pressione sul governo. Abbiamo l’impressione comune, infatti, che l’esecutivo non sia cosciente della drammatica situazione in cui si trova il nostro settore. Allo stesso tempo sono convinto che Made expo può rappresentare uno strumento efficace di politica industriale per il settore dell’edilizia e delle costruzioni più in generale”.
 Squinzi ha poi ricordato come in Italia siano mancati anche gli investimenti nelle opere pubbliche e nelle grandi costruzioni. Risultato: in fumo 500mila posti di lavoro e oltre 12mila aziende costrette a chiudere battenti. “Sul mercato italiano - ha concluso Squinzi - Mapei è tornata ai livelli del 1998. A questo punto è necessaria una riflessione profonda”.


Gran cerimoniere dell’incontro con i giornalisti e operatori di settore, l’amministratore delegato di Made Eventi, Giovanni De Ponti. Che ha snocciolato dati ponendo domande e problemi ai protagonisti schierati sul palco. A cominciare da Roberto Snaidero, il presidente di FederlegnoArredo. Il quale sì è proiettato subito sul 2015 commentando le previsioni elaborate dall’Ance (l’associazione nazionale dei costruttori edili). E per Snaidero non sono dati rassicuranti: “Il mercato dell’edilizia perderà il -2,4% rispetto al 2014, con un 8,8% in meno di nuove costruzioni, pari ad un valore di 20,5 miliardi di euro. Tuttavia – ha aggiunto – ci sono note positive sul fronte delle ristrutturazioni, un debole ma significativo +2% per un valore di 46 miliardi. Il nostro settore, fermo da troppo tempo, aspetta un chiaro sostegno da parte del governo. Dobbiamo puntare decisamente sulle ristrutturazioni. Insieme con Confindustria lavoreremo per sollecitare il presidente del Consiglio e il ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Alcune aziende associate a FederlegnoArredo – ha concluso Snaidero - hanno intrapreso un percorso di internazionalizzazione con un primo esperimento ai Saloni WorldWide di Mosca. Credo che questa sia la strada giusta per riprenderci almeno i mercati più vicini, perché quelli più lontani e complessi non si possono affrontare d’impeto, ma solo con una preparazione specifica".


Made expo, intanto, è ormai un punto di riferimento internazionale per i professionisti della progettazione che nella scorsa edizione hanno rappresentato da soli quasi il 40% degli oltre 211mila visitatori (36mila gli stranieri). “La prossima edizione – ha detto Giovanni de Ponti - conta otto padiglioni, quattro saloni tematici, e cinque grandi eventi. E consentirà, tra l’altro, di scoprire in anteprima le caratteristiche di molti dei padiglioni della ormai imminente Esposizione Universale, mentre la novità assoluta è rappresentata dall’apertura della kermesse al pubblico per l’ultima giornata. La specializzazione si rafforza ulteriormente nei saloni tematici: Costruzioni e Materiali, Involucro e Serramenti, Interni e Finiture, Software, Tecnologie e Servizi, mentre gli eventi si occuperanno appunto di Building the Expo, BuildSmart!, Forum Involucro Serramenti, Contract Hotel, e Retail. Dopo il successo dell’edizione 2013 (+14% di visitatori esteri) prosegue il progetto di relazioni e incontri internazionali per favorire l’export e la penetrazione sui nuovi mercati. Grazie anche alla collaborazione con Italian Trade Agency-Ice, il piano estero 2015 conta sul rafforzamento degli investimenti.

Già confermata la presenza di 160 delegati provenienti da 38 Paesi. Made expo è un unico momento espositivo in grado di rivolgersi all’intero mondo dell’edilizia, dell’architettura e del design, garantendo la specificità dei comparti”.

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