Maturità, spuntano i candidati «fantasma»

Inviato un ispettore per verificare i nominativi sospetti. Si allargano i controlli sulle «licenze facili»

Maturità, spuntano i candidati «fantasma»

Augusto Pozzoli

Inchiesta su una commissione di maturità, dove figurano come candidati nomi diversi da quelli degli studenti iscritti nei registri della classe ammessa alle prove. Si tratta di una commissione che opera presso l’Istituto tecnico Maggiolini di Parabiago, ma gli studenti in questione provengono da una scuola privata legalmente riconosciuta di Legnano. È stato lo stesso presidente della commissione Pasquale Aprea a segnalare al Csa (l’ex provveditorato agli studi) l’anomalia. In effetti alle prove dovrebbero essere presenti gli studenti che hanno frequentato la scuola che li ha ammessi, ma in questo caso agli occhi del presidente di commissione è parso che così non è. Da qui l’immediato invio di uno 007 per verificare come stanno le cose. Una strana situazione, dunque, emersa anche perché la scuola privata di Legnano che Pasquale Aprea stava tenendo sotto particolare controllo per via della presenza di ben 4 «ottisti», ovvero candidati ammessi all’esame di Stato con un anno di anticipo perché agli scrutini hanno ottenuto la media dell’otto. Per merito effettivo, oppure una sorta di scorciatoia per arrivare al diploma, una modalità peraltro nota e praticata nei cosiddetti diplomifici?
Andando a verificare la documentazione sul profitto di questi alunni il presidente della commissione avrebbe scoperto che di alcuni candidati non risultava traccia nei registri delle classi di studenti ammessi alle prove d’esame. «Di fronte a una simile segnalazione - ha dichiarato Diodato Pellegrino, coordinatore degli 007 della maturità milanese - non potevamo fare altro che aprire un’inchiesta. L’ispettore che domani stesso (oggi per chi legge ndr) si recherà nella scuola di Legnano ci dirà come stanno le cose».
Questo non è comunque l’unico caso di prove sospette che si sta riscontrando nelle commissioni di Milano e provincia. In un’altra scuola, l’Istituto professionale Frisi di Quarto Oggiaro, era stata segnalata la presenza di un altro consistente gruppo di «ottisti»: ben 8, sui 9 segnalati su tutto il territorio della città. Anche qui erano scattati i controlli degli 007, ma la situazione si è rivelata del tutto normale. «Quattro di questi candidati - dice ancora Pellegrino - si sono ritirati dalle prove. Per gli altri abbiamo verificato che gli otto erano voti effettivamente meritati. Qui, insomma, tutto procede nella massima regolarità: i diplomi saranno assegnati a chi ha le carte in regola».

In ogni caso anche questi due episodi stanno a dimostrare come nelle scuole milanesi l’opera di risanamento iniziata ormai da anni dal direttore scolastico regionale Mario Dutto contro i diplomi facili abbia avuto un successo che non si riscontra in nessuna altra città italiana. «Un impegno - dice Dutto - che ci siamo assunti per salvaguardare la regolarità delle prove, ma anche per rispetto dei giovani che il diploma se lo conquistano con merito».

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