Ogni giorno alle 17: i "temporali di calore" di Roma

Ecco perché la città di Roma sperimenta, quotidianamente e più o meno allo stesso orario, acquazzoni e temporali anche di forte intensità: la spiegazione dell'esperto

Ogni giorno alle 17: i "temporali di calore" di Roma
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La giornata inizia con cielo sereno o comunque un meteo discreto, la temperatura aumenta costantemente fino a ora di pranzo quando si può girare comodamente in maniche corte ma poi, ormai da più di una settimana, è un fiorire di nubi imponenti alle porte della città che avanzano minacciose fino a coprire i cieli di Roma intorno alle 15-16. Un'oretta dopo, sono circa le 17, ecco scoppiare acquazzoni e temporali, puntuali come il thé delle 5. Ma da cosa dipende questa precisione svizzera?

La spiegazione dell'esperto

La gente ormai ci fa caso e si domanda: ma possibile che piove sempre alla stessa ora, minuto più minuto meno? "Il fenomeno è indotto dal fatto che abbiamo una circolazione atmosferica bloccata da oramai diverse settimane per la quale l’alta pressione è sbilanciata sulle isole britanniche e il mediterraneo d’Italia invece è in balia di correnti stabili da Nord-Est", ha spiegato Edoardo Ferrara, meteorologo di 3BMeteo al Messaggero. "La conseguenza è la formazione di temporali - nelle ore pomeridiane - sull’Appenino, ma anziché scemare in loco viene trasportato da queste correnti provenienti da Nord- Est verso le pianure. Da qui, il successivo interessamento su Roma".

Addentrandoci nella spiegazione, Ferrara ha aggiunto che l'orario delle 17 non è casuale: i cumulonembri (le nubi imponenti e torreggianti) iniziano a formarsi nel primo pomeriggio lungo la dorsale appenninica e successivamente, spinti dai venti in quota, raggiungono la Capitale. Questo processo richiede normalmente due-tre ore edè "questo il motivo per cui si reitera ogni giorno questa situazione, perché non sta cambiando l’assetto della pressione".

Cosa sono i "temporali di calore"

Perché si dice "temporale di calore" valido, logicamente, anche per le altre zone d'Italia? Quando il terreno è riscaldato dai raggi solari (soprattutto d'estate) l'aria calda tende a salire verso l'alto dove incontra aria via via più fredda e instabile (quando manca l'alta pressione): raffreddandosi si creano le condizioni per la formazione di nubi che diventano via via più imponenti fin quando non si crea l'acquazzone o il temporale. Non sempre, però, Roma è colpista sistematicamente dai temporali che si formano in Appenino ma in questo periodo "la Capitale è bloccata da tre settimane con correnti continue che arrivano da Nord Est. Quindi il classico temporale di calore che c’è sull’Appennino reatino e del Frusinate viene trascino verso la pianura romana".

Cosa succederà nei prossimi giorni

Come abbiamo visto sul Giornale.it, la situazione meteorologica rimurrà immutata a larga

scala anche per i prossimi giorni e, così, anche a scala locale. La città di Roma sperimenterà altri fenomeni pomeridiani almeno fino alla metà della prossima settimana ma sembra che il trend possa proseguire pure in seguito.

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