Milano Fly Zone: l'arte di Busci a Malpensa, scalo che "vola"

Inaugurata la mostra del pittore e architetto milanese allestita fino al 6 ottobre alla "Porta di Milano" del Terminal 1. Il presidente di Sea Modiano: "Infrastrutture siano "fondamentali per l'attrattività turistica ed economica"

Milano Fly Zone: l'arte di Busci a Malpensa, scalo che "vola"

Inaugurare nell’aeroporto di Malpensa una mostra d’arte intitolata Milano Fly Zone non poteva essere un evento più rappresentativo del felice momento che stanno vivendo gli aeroporti milanesi gestiti da Sea. Che è stato sottolineato non solo durante l’inaugurazione della mostra dal presidente Pietro Modiano, ma anche poche ore prima al Piccolo Teatro Studio Melato nell’intervento che ha tenuto alla manifestazione Assolombarda Milano, il futuro.

“Il Gruppo Sea ha fatto la scelta giusta investendo su Malpensa e investiremo ancora. Oggi lo scalo intercontinentale cresce sia per volume di passeggeri sia come traffico merci, ma possiamo fare di più sul fronte dei collegamenti intercontinentali diretti", ha affermato Modiano, osservando come le infrastrutture siano "fondamentali per l'attrattività turistica ed economica di Milano e del Paese", mentre, "se presentano carenze, possono determinarne lo strozzamento".
Malpensa e Linate hanno chiuso il 2016 con un record di passeggeri: 28,9 milioni, con un incremento del 3,1 per cento sul 2015. Malpensa cresce da più di 19 mesi consecutivi e suoera il traguardo di 19,3 milioni di passeggeri (+4,7 per cento), mentre Linate, aeroporto contingentato per decreto, si attesta a 9,6 milioni, in linea con il 2015. Crescita a due cifre è continuata nei primi tre mesi del 2017 interessando anche il settore cargo.

Così l’inaugurazione della mostra, a cui hanno preso parte assieme a Modiano, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, il curatore Angelo Crespi, il pittore Alessandro Busci e Daniele Pescali di Imago Art Gallery di Lugano, è andata oltre l’importanza dell’evento che arricchisce il rapporto storico di Sea con l’arte iniziato sette anni fa con la costruzione della Soglia Magica, un’opera d’arte che è diventata la Porta di Milano, location d’eccellenza dove ospitare eventi espositivi che salutano i passeggeri in arrivo e in partenza dal Terminal 1. Di qui sono passati grandi maestri come Fausto Melotti, Marino Marini, Gio Ponti, Giuseppe Pellizza da Volpedo, e anche autori appartenenti al panorama artistico contemporaneo, Helidon Xhixha, Carlo Bernardini e tanti altri. Con Busci, la cui opera è fortemente collegata a Milano, si rafforza il legame dell’aeroporto con la città e le sue atmosfere.

L’esposizione si articola in due momenti; nel primo, alla Porta di Milano, sono presentate 8 grandi opere su acciaio cor-ten, una doppia installazione costituita da 24 carte, appositamente pensate per questo appuntamento. Ill percorso dell’artista continua nelle cinque Vip Lounge dell’aeroporto dove sono allestite con una trentina di opere a smalto su carta.

Alessandro Busci, pittore e architetto milanese, negli ultimi anni ha consolidata la sua cifra espressiva, indagando sul contesto urbano, soprattutto metropolitano, con il suo insieme di costruzioni in divenire e di preesistenze architettoniche storiche e contemporanee. In questa occasione, Busci analizza gli aeroporti intesi come ambienti architettonici, erroneamente considerati “non-luoghi” ma in realtà spazi reali che raccolgono le storie minime di milioni di passanti e che conducono l’artista e il fruitore delle sue opere a riflessioni mentali, visive ed emotive. L’attesa del volo, come recita il titolo del saggio critico, non è solo quella del viaggiatore, utente privilegiato dell’aeroporto, quanto anche quella degli aerei che Busci ritrae nel momento di riposo tra un atterraggio e un decollo, e che assurgono a simbolo del desiderio umano di libertà.

Scrive Angelo Crespi: “Quelle di Alessandro Busci sono dunque pure illuminazioni, stati d’animo che rapprendono sul ferro, generati di quella sostanza che è il pensiero, messi in moto dalla disponibilità di queste architetture di farsi tempio laico. Anche le immagini degli aeroplani, levigatissimo connubio di tecnica e design, rappresi nell’attimo della sosta tra terra e cielo, tra notte e giorno, esprimono la stupore dell’umano che trascende se stesso”.

Alessandro Busci.

Milano Fly Zone
Aeroporto di Milano Malpensa, Porta di Milano (Terminal 1)
fino al 6 ottobre 2017
Orari: dalle 8.00 alle 22.00
Ingresso libero
Informazioni: tel. 02 232323
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