Fnm-Trenord: indagati Gibelli e Arnoldi

Anche il vice presidente di Ferrovie Nord Gianantonio Arnoldi risulta indagato insieme al presidente Andrea Gibelli nell'inchiesta delle Procura sul piano di fusione (nel frattempo naufragato) tra la società di piazzale Cadorna, Trenord e Atm. È quanto emerge dalla proroga delle indagini preliminari concessa dal gip dopo la richiesta avanzata dal pm Giovanni Polizzi e dell'aggiunto Giulia Perrotti. La Procura ipotizza il reato di aggiotaggio. Che qualcuno cioè possa aver speculato sul titolo Fnm (quotato a Piazza Affari) nei mesi che hanno preceduto la diffusione della notizia della possibile fusione.

Al centro dell'inchiesta c'è un comunicato con cui lo scorso febbraio Ferrovie Nord Milano, la holding di Regione Lombardia che possiede fra l'altro il 50 per cento di Trenord, rendeva appunto pubblico il progetto di integrazione. Progetto da quasi due miliardi di euro di cui si è interessata anche la Consob per capire se siano state rispettate le procedure di informazione al mercato, e che, dopo una serie di acquisizioni di carte nella sede delle società coinvolte da parte della Guardia di finanza, ha portato alle iscrizioni nel registro degli indagati.

La richiesta di proroga delle indagini fino al prossimo 17 marzo e le iscrizioni sono state rese note da Fnm in un comunicato stampa. Con la richiesta dei pm, si legge nella nota, l'azienda «è venuta a conoscenza dell'iscrizione nel registro degli indagati del presidente Andrea Gibelli e del vice presidente Gianantonio Arnoldi».

RC

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