Writer, spesi 10 milioni per pulire metro e treni

I troppi vandali ad Atm ogni anno costano 1,2 milioni di euro, a Trenord oltre 3 milioni

Writer, spesi 10 milioni per pulire metro e treni

Almeno 6 milioni di euro per le pulizie dei mezzi di trasporto (stazioni e treni) dagli imbrattamenti solo per Atm, cui si aggiungono oltre 3,2 milioni di euro spesi da Trenord. Ricompare il fenomeno dei vandalismi sui mezzi di trasporto con il ritorno, in particolare, dei writer nei depositi di metropolitane e treni regionali.

Nelle notte tra il 6 e il 7 agosto due giovanissimi vandali spagnoli di 21 e 22 anni si sono intrufolati nel deposito dei vagoni della metropolitana di Gorgonzola e nella stazione Vimodrone Cascina Burrona ricoprendo di vernice un vagone della linea 2 in sosta sotto l'occhio vigile delle telecamere. Grazie alla segnalazione degli addetti alla vigilanza di Atm e alle immagini registrate dagli occhi elettronici i due sono stati identificati. Nel baule dell'auto i ragazzi avevano 81 bombolette spray. Esattamente un anno fa, il 20 agosto 2020, i writer spagnoli avevano «attaccato» un vagone a Milano Dorino. In qual caso uno era stato arrestato, mentre tre compagni erano riusciti a farla franca.

Tra il 2016 e il 2019 si contano trenta denunce a carico di vandali sempre spagnoli pizzicati ai vari capolinea dei metrò. Il fenomeno negli ultimi anni sembrava essere scomparso rispetto al 2015 quando nella nostra città specialmente, venerdì e sabato, da mezzanotte alle 5, c'erano in circolazione oltre 1.300 writer, che causavano con le loro bravate danni pari a cento milioni di euro.

Ma per l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato è cambiato molto poco rispetto a quegli anni: «Questo è solo l'ultimo di una lunga serie di episodi che vedono come protagonisti writer provenienti da tutto il mondo. E non c'è nemmeno da stupirsi che si riuniscano qui visto le politiche portate avanti dal sindaco Sala che sostiene la street art offrendo ai sedicenti artisti i 100 muri sui quali esprimersi, mentre i municipi finanziano i murales e non viene condotta alcuna campagna contro l'imbrattamento con bomboletta che specialmente a Milano ha raggiunto livelli inaccettabili!».

In seguito ad una verifica effettuata con la società Atm è emerso che il costo relativo alla pulizia dei graffiti, comprensiva degli interventi effettuati sui mezzi che nelle stazioni è pari a circa 1,2 milioni di euro l'anno negli ultimi cinque anni. «Facendo due conti si tratta di 6 milioni di euro pagati a società esterne in un quinquennio per la pulizia, «senza contare le spese legali e quelle per la vigilanza a guardia delle rimesse, all'interno delle quali questi imbrattatori spesso riescono comunque ad infiltrarsi» commenta De Corato. «Non solo, resta da capire come mai il contratto preveda la pulizia a corpo(si pulisce solo la superficie imbrattata e non tutto il muro) e non a metro lineare come invece era sotto l'amministrazione Moratti».

Il tema riguarda anche Trenord che negli ultimi 3 anni ha speso 3.234.000 euro per rimuovere 462mila metri quadrati di graffiti. Nello specifico: nel 2019 sono stati rimossi 224mila metri quadri di tag per un costo pari a (1, 5 milioni di euro), nel 2020 sono stati cancellati 154mila metri quadri (1.078.000 euro) e nel 2021 fino al 31 luglio, 84mila metri quadri (per un costo di 588mila euro).

«È evidente che questi artisti non possano continuare a divertirsi a spese della collettività: servono più controlli ed un pugno duro. Sarebbe molto utile se tutti questi vandali venissero condannati a svolgere lavori socialmente utili così da imparare le regole civili per vivere nella società», conclude De Corato.

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