Spuntano gli otto complici di Epstein

Da anni i legali di Virginia Giuffre chiedono i nomi dei complici di Epstein e Ghislaine Maxwell sarebbe pronta a rivelarli

Spuntano gli otto complici di Epstein

Ghislaine Maxwell ha mantenuto per anni il segreto sui nomi dei complici di Jeffrey Epstein, l’imprenditore morto suicida in carcere nel 2019. Il 29 dicembre scorso, però, la socialite è stata condannata per “reati sessuali” e rischia di rimanere dietro le sbarre per decenni. Per lei non avrebbe più alcun senso coprire le persone che si sono macchiate di reati come la violenza sessuale e la pedofilia e sarebbe pronta a fare i nomi.

Otto nomi

Ci sarebbero altri otto nomi coinvolti nello scandalo Epstein. Otto persone che avrebbero partecipato alle attività illecite dell’imprenditore e che sono ancora protette dall’anonimato. Ghislaine Maxwell le ha protette finché ha potuto, ma ormai sarebbe decisa a rivelarne i nomi. Ne hanno dato notizia i legali dell’ereditiera. I misteriosi otto potrebbero essere personaggi in vista e se la loro identità venisse fuori, le loro carriere verrebbero stroncate di colpo e le loro vite travolte per sempre. Una delle domande che molti si saranno posti leggendo questa notizia riguarda il principe Andrea. È anche lui uno dei complici di Epstein e Maxwell?

Poi viene naturale chiedersi quali prove abbia la socialite contro questi presunti carnefici. Il caso è ancora aperto e riserverà molti colpi di scena. Di certo la resa di Ghislaine Maxwell è una prima vittoria per Virginia Giuffre. Nel 2016 quest’ultima intraprese un’azione legale per diffamazione contro l’ereditiera, chiedendo che venissero svelati i nomi degli amici di Epstein. La Maxwell, però, si è sempre rifiutata categoricamente. Fino a oggi. La ex compagna di Epstein non ha più nulla da perdere e viene da pensare che non voglia naufragare da sola.

Adesso spetta al tribunale decidere se quegli otto nomi debbano diventare di dominio pubblico. Gli avvocati di Virginia Giuffre sono pronti a dare battaglia e insistono: “Come questa corte ha riconosciuto, la generale avversione all’imbarazzo per essere associati a Epstein e Maxwell non è abbastanza per continuare a mantenere segrete le informazioni. E questo è vero soprattutto in un caso di grande interesse pubblico e con accuse pesanti, quali il traffico di minori”.

La sentenza

Ghislaine Maxwell è nei guai fino al collo. Fare i nomi dei complici non servirà a salvarla, visto che lei stessa ha sempre coperto e appoggiato Jeffrey Epstein nei suoi crimini. Ha procacciato ragazzine per lui, scegliendole tra quelle con gravi disagi economici. Stando alle ricostruzioni del Corriere della Sera la Maxwell non ha mai preso le distanze da Epstein nemmeno quando, nel 2005, il miliardario venne condannato a soli 13 mesi per abusi su 36 giovanissime. Al contrario. Nel 2006 i due hanno ricominciato a tessere intrighi criminali, evitando il più possibile di farsi fotografare insieme in pubblico.

Dal 2015 è iniziato il declino. Ghislaine Maxwell ha dovuto affrontare, in sede civile, due cause che ne hanno minato il potere e la credibilità: Giuffre contro Maxwell (2015) e Sarah Ransom contro Epstein e Maxwell (2017). Nell’estate 2019 il colpo di grazia: l’arresto di Jeffrey Epstein dopo l’atterraggio del volo Parigi-New York. L’imprenditore è morto in carcere il 10 agosto del 2019, ma la sua fine è tutt’altro che chiara. Ufficialmente l’uomo si è suicidato per impiccagione, ma non esisterebbero video che possano ricostruire la dinamica dell’accaduto. Inoltre la negligenza dei secondini ha fatto emergere diversi dubbi e sospetti.

Ora è in carcere anche Ghislaine Maxwell, tenuta sotto stretta osservazione per evitare che si ripeta quanto accaduto con

Epstein. Per lei la sentenza dovrebbe arrivare, salvo novità, il prossimo 28 giugno, come ha annunciato il giudice Alison Nathan. Servirà a scrivere la parola fine su questa vicenda tanto amara e complicata?

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