Schwarzenegger contro Trump: "Il bando anti-islamici è folle"

L'attore è entrato negli Usa come immigrato dall'Austria nel 1968 e ora non esita a criticare l'iniziativa del presidente repubblicano

Schwarzenegger contro Trump: "Il bando anti-islamici è folle"

Donald Trump trova un critico d'eccellenza, ed inaspettato. Chi avrebbe mai detto, infatti, che il bando ai musulmani imposto dalla Casa Bianca contro i cittadini di sette Paesi di Africa ed Asia sarebbe finito nel mirino degli strali di Arnold Schwarzenegger?

Il celebre attore, ex governatore della California e membro attivo del partito repubblicano, non esita infatti a definire "folle" l'iniziativa presidenziale in un'intervista ad Extra.

Nato in Austria nel 1947, Schwarzenegger si trasferì negli Usa a 21 anni e lì ha vissuto fino ad oggi. Secondo alcune ricostruzioni, peraltro, al momento di entrare nel Paese avrebbe violato alcune direttive sul visto di ingresso e pertanto potrebbe forse essere stato considerato un immigrato clandestino.

Al di là delle vecchie polemiche sul suo status, però, Schwarzenegger non riesce a capacitarsi della mossa del presidente Trump: "Il provvedimento è stato approvato troppo in fretta. Se lo avessero affidato ai legali del dipartimento di Giustizia e di sicurezza interna, sarebbe stato fatto nel giusto modo."

Ma la sua non è solo una critica di metodo: "Bandire le persone con una green card in tasca...

Studenti che hanno studiato a Yale o ad Harvard, in tutte le università del Paese, sono tornati in Medio Oriente in vacanza o per visitare i genitori e ora diciamo loro che non possono tornre indietro?", si chiede incredulo l'attore.

"È folle - prosegue - E ci fa apparire stupidi agli occhi del mondo quando la Casa Bianca non è ben preparata ad emettere un ordine esecutivo del genere".

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