"Vogliono la completa occupazione". L'ultimo obiettivo dei russi

La Russia sta intensificando le sue operazioni nella regione del Donbass, ma per ora i successi sono solo "localizzati". Le forze di Mosca però hanno un obiettivo ben preciso

"Vogliono la completa occupazione". L'ultimo obiettivo dei russi

L'esercito russo prova ancora a ottenere una serie di traguardi di rilievo sul territorio dell'Ucraina, ma al momento gli obiettivi raggiunti non hanno una caratura preziosa. Nel frattempo l'esercito di Mosca sta continuando a intensificare le sue operazioni nella regione del Donbass, nell'Ucraina orientale: come riferito dall'intelligence militare britannica, l'intento è quello di "circondare Severodonetsk, Lyschansk e Rubizhne". A oggi gli assi nord e sud di questa operazione sono separati da circa 25 chilometri di territorio controllato da Kiev.

La resistenza ucraina

Gli 007 di Londra parlano di una "forte resistenza ucraina" grazie alle forze che, allo stato attuale, occupano posizioni difensive ben scavate. L'operazione congiunta di lunga data dell'Ucraina "probabilmente mantiene il comando e il controllo effettivi di questo fronte". Comunque viene riferito che dall'inizio del conflitto militare la Russia ha ottenuto solo "alcuni successi localizzati". Una parte di questi sarebbe da ricondurre alla concentrazione di unità di artiglieria.

L'obiettivo dei russi

Nell'ultimo aggiornamento del bollettino dell'intelligence militare britannica viene inoltre fatto notare che la cattura della sacca di Severodonetsk da parte delle forze di Mosca vedrebbe l'intera Oblast di Luhansk posta sotto l'occupazione russa. Questa operazione rappresenta "solo una parte della campagna russa" mirata a impadronirsi del Donbass, nonostante attualmente sia lo sforzo principale da parte dell'esercito russo.

Infine viene fatto notare che l'eventuale spostamento della linea del fronte del Donbass più a ovest potrebbe comportare l'estensione delle linee di comunicazione russe e di conseguenza potrebbe vedere le proprie forze affrontare ulteriori difficoltà di rifornimento logistico. Gli uomini di Mosca in queste settimane di guerra hanno riscontrato più di qualche ostacolo sul campo di battaglia, tra l'inaspettata resistenza di Kiev e il morale basso dei russi.

Le difficoltà di Mosca

Il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha sottolineato che sarebbero 29.350 le perdite tra le fila russe dallo scorso 24 febbraio, giorno in cui è iniziato l'attacco ai danni dell'Ucraina. I militari ucraini parlano inoltre dei mezzi di Mosca messi fuori dai giochi: 1302 carri armati, 3194 mezzi corazzati, 606 sistemi d'artiglieria, 201 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Va specificato che si tratta di numeri impossibili da verificare, allo stato attuale, in modo indipendente.

Sempre le forze di Kiev tengono a porre l'accento sul fatto che i dati sono continuamente in aggiornamento visto che gli intensi combattimenti continuano a provocare ulteriori danni all'esercito russo.

Mosca avrebbe dovuto fare a meno pure di 205 aerei, 170 elicotteri, 2213 autoveicoli, 13 unità navali e 480 droni. Dall'inizio della guerra hanno perso la vita 234 bambini e in 433 sono rimasti feriti. I bombardamenti di città e villaggi hanno danneggiato 1.848 istituzioni educative, di cui 173 sono andate completamente distrutte.

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