"L'Italia si riempirà". I trafficanti irridono la Guardia costiera

Ennesimo sfregio all'Italia da parte dei trafficanti, che sfidano il nostro Paese e i suoi corpi militari impegnati nel recupero dei migranti

"L'Italia si riempirà". I trafficanti irridono la Guardia costiera
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Nelle ultime ore, l'Italia è chiamata a uno sforzo enorme in termini di immigrazione illegale. Nella giornata di ieri sono entrati nei porti del nostro Paese circa 1000 migranti, trasportati dagli assetti italiani impegnati in diverse operazioni nel mar Ionio con il supporto dei mezzi Frontex. Secondo quanto riferito dal giornalista di Radio Radicale, Sergio Scandura, l'unità Diciotti della Guardia Costiera ha fatto sbarcare 900 migranti tra la Calabria e la Sicilia: 500 a Reggio Calabria, 200 a Messina e 200 a Catania. Inoltre, una motovedetta della Guardia Costiera con a bordo un centinaio di migranti è arrivata nel porto di Catania, dove poi è arrivata una nave Frontex con a bordo 151 migranti. Infine, un gruppo di 86 migranti è stato sbarcato Roccella Jonica.

Numeri importanti che sono solo il prologo, in scala ridotta, di quello che potrebbe accadere da qui a qualche settimana, quando le partenze massicce dal nord Africa riprenderanno con ancora più vigore. Il governo italiano è impegnato su vari fronti per tessere alleanze capaci di rallentare questi flussi, come dimostrano le missioni in Tunisia e i vertici con il governo libico. Ma l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni è anche impegnata su un altro fronte, quello europeo, dove è attesa la convergenza dei Paesi su misure atte ad aiutare l'Italia nella gestione dei flussi.

Ma mentre il nostro Paese si muove in questa direzione, dal nord Africa prosegue la propaganda pro immigrazione di organizzazioni e supporter, che su gruppi molto numerosi incitano le partenze per l'Italia. Proprio sfruttando la maxi operazione conclusa dagli assetti italiani ed europei nelle scorse ore, in uno di questi gruppi è stata lanciata l'ennesima minaccia contro il nostro Paese, una sfida e quasi una presa in giro per le autorità che si prodigano nel recuperare le carrette lanciate in mare. "Mega salvataggio migranti nella zona ionica. Obiettivi multipli con centinaia a bordo. Impiegata la nave Diciotti della Guardia costiera e altre unità navali. L'Italia sarà riempita", recita un messaggio. Si legge un sotto testo di sfida al nostro Paese, soprattutto ai corpi militari che ogni giorno escono in mare per operazioni come queste. I trafficanti conoscono benissimo le leggi internazionali e sanno che i mezzi militari sono chiamati all'intervento quando intercettano i barchini in area Sar.

Non è il primo di questo tenore che compare su pagine di questo tipo, dove si utilizza una semantica ben precisa che ha lo scopo di effettuare un vero e proprio lavoro di persuasione, soprattutto nei confronti dei più giovani.

Si utilizzano argomenti coloniali contro l'Europa, si fa leva sulla convinzione di poter trovare una nuova vita superlativa al di là del mare e il tutto per convincere le persone a pagare per salire sulle bare del mare. Il nostro Paese è l'obiettivo principale e viene spesso deriso dai trafficanti perché, a causa delle politiche del passato, considerato il ventre molle dell'Europa.

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