Trova i sofficini per cena e urla alla moglie: arrestato per maltrattamenti

Era appena rientrato a casa da lavoro e quando ha visto che la moglie aveva cucinato i sofficini ha lanciato il piatto. L'uomo è stato arrestato per maltrattamenti

Trova i sofficini per cena e urla alla moglie: arrestato per maltrattamenti

Trova i sofficini per cena e dà completamente di matto. Tanto, da ritrovarsi dietro le sbarre con l'accusa di maltrattamenti aggravati nel giro di poche ore. Protagonista dell'assurda vicenda – ma quantomai reale – è un 45enne palermitano, F.F. (queste le iniziali del nome) che, per un motivo apparentemente futile, ha avuto uno scatto d'ira nei confronti della moglie.

Tutta colpa dei surgelati. O, almeno, così pare. L'episodio è stato raccontato sulle pagine dell'edizione odierna del Giornale di Sicilia in un articolo a cura di Sandra Figliuolo. Una circostanza decisamente paradossale che, se non fosse stata comprovata dalla traccia di una denuncia, sarebbe passata in sordina. E invece, il caso ha suscitato non poco clamore per la sua singolarità.

La vicenda si è consumata qualche sera fa, in un appartamento del quartiere Sperone di Palermo. Il 45enne era appena rientrato a casa da lavoro, pressapoco all'ora di cena, quando ha scoperto che la moglie stava cucinando dei sofficini per l'intera famiglia. Apriti cielo. "Io non li mangio e non li mangia nessuno", ha urlato alla donna in presenza dei figli. Su tutte le furie, avrebbe poi afferrato rapidamente il piatto di porcellana contenente la pietanza lanciandolo per aria. Ma il gestaccio non è affatto piaciuto alla coniuge che, fortemente indispettita da quella condotta violenta, ha telefonato subito al 112 per denunciare l'accaduto.

Quando i carabinieri hanno raggiunto l'abitazione, la coppia avrebbe continuato a battibeccare salvo poi quietarsi dopo la mediazione di un militare. Ripristinato l'ordine, gli uomini dell'Arma hanno deciso di andar via ma, appena qualche secondo prima di varcare la soglia del portone, hanno sentito il 45enne pronunciare una frase dal contenuto piuttosto allarmante. "Un giorno di questi, ci abbracciamo e ci buttiamo sotto tutti insieme", avrebbe detto l'uomo alla sorella con cui la famiglia condivide l'appartamento. A quel punto, i carabinieri sono tornati indietro e hanno tratto in arresto l'uomo con l'accusa di maltrattamenti aggravati.

Condotto al carcere di

Pagliarelli, il marito furioso ha ammesso le proprie colpe. "Ho sbagliato a tirare il piatto – ha detto al giudice – ma avrei semplicemente preferito un euro di prosciutto o salame al posto di quei sofficini".

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