
Investimenti record per Snam. Il gruppo energetico ha effettuato lo scorso anno investimenti per complessivi 2,9 miliardi, in crescita del 31% rispetto al 2023, concentrati sull'avanzamento del terminale di rigassificazione Gnl di Ravenna, sulla Linea Adriatica e sullo stoccaggio del gas. Il 65% degli investimenti è stato allineato agli obiettivi di sostenibilità e il 31% alla Tassonomia Europea. I ricavi totali di Snam sono invece arretrati del 9,5% a 3,57 miliardi per la fine del Superbonus, mentre quelli regolati sono cresciuti del 16,1% a 3,2 miliardi. L'utile netto rettificato è aumentato del 10,4% a 1,29 miliardi. Il dividendo proposto è salito del 3% a 29,05 centesimi. «Risultati molto positivi - ha rimarcato l'amministratore delegato, Stefano Venier (in foto) - superiori alla guidance, con investimenti record».
Per il 2025, il gruppo ha confermato l'obiettivo di effettuare investimenti complessivi per 2,9 miliardi, di cui 2,5 in infrastrutture del gas e 0,4 per la transizione energetica; per effetto dei nuovi investimenti le attività regolate (Rab tariffaria) sono attese in crescita del 9% a 25,8 miliardi. L'utile netto rettificato è stimato in crescita del 5% a 1,35 miliardi con indebitamento netto in calo a 18,4 miliardi.
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