"Cancellare Salvini", Repubblica si difende: "È lui ad attaccare"

"Repubblica" risponde al leader della Lega dopo il titolo "Cancellare Salvini" apparso sul quotidiano: "Trasformare la sintesi di un'intervista in un attacco personale è indebito"

"Cancellare Salvini", Repubblica si difende: "È lui ad attaccare"

Mattinata di fuoco quella tra Matteo Salvini e la direzione di Repubblica. Il quotidiano romano, come abbiamo raccontato, si è presentato in edicola con un titolo piuttosto discutibile: "Cancellare Salvini". Il tutto per titolare in apertura di giornale l'intervista a Graziano Delrio, capogruppo dem, che ha chiesto di cambiare in tempi rapidi i dl Sicurezza. In pochi istanti è arrivata la reazione della Lega con i capigruppo di Camera e Senato, Romeo e Molinari che hanno fatto quadrato attorno al leader del Carroccio: "La prima pagina di oggi de "La Repubblica" è la testimonianza diretta che la cultura dell'odio sta inequivocabilmente a sinistra, che, come da suo Dna, non tollera quanti non si riconoscono nelle sue posizioni; è una minaccia ignobile che travalica il dibattito politico e la divergenza di opinioni. Pensare di poter "cancellare" chi la pensa diversamente, rimanda alla mente scenari inquietanti e inaccettabili".

Dura anche la risposta dello stesso Matteo Salvini che non ha certo usato giri di parole per difendersi dagli attacchi: "Questa è istigazione a delinquere. Poi parlano di odio e di violenza... . Gli unici che istigano all'odio e alla violenza sono loro". Fin qui i fatti. Ma subito dopo la replica del leader del Carroccio è arrivata la presa di posizione del direttore di Repubblica, Carlo Verdelli, che ha provato a spiegare la scelta di quel titolo in prima pagina: "'Cancellare Salvini' non è un auspicio ma una sintesi giornalistica di quello che dice Delrio in un'intervista sulle questioni legate all'immigrazione. Nell'intervista c'è l'occhiello 'immigrazione'. 'Cancellare Salvini' non vuole dire cancellarlo come persona o come politico. E' una polemica pretestuosa che non c'è". Poi, sempre Verdelli fa una distinzione tra il titolo dell'intervista a Delrio e l'editoriale: "Abbiamo riportato quello che ha detto Delrio, punto. Sarebbe diverso se, viceversa, ci fosse un editoriale con scritto 'cancellare Salvini'" perché in quel caso si tratterebbe di "un'opinione del giornale". E alle parole del direttore Verdelli sono seguite poi quelle della direzione con una nota apparsa sul sito Repubblica.it: "L'ex ministro degli Interno prende lucciole per lanterne: Repubblica ha riportato e sintetizzato in un titolo di prima pagina il senso di un'intervista al capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio sul tema delle politiche migratorie da cambiare, a partire dai decreti sicurezza - poi diventati legge - già criticati dal Quirinale.

Trasformare la sintesi di un'intervista in un attacco personale è indebito e anche un po' indecente". Il tutto accompagnato da questo titolo: "Salvini attacca Repubblica. La nota della Direzione". Insomma a quanto pare anche questa volta non è Salvini a subire l'attacco, ma è lui a muoverlo contro la Repubblica...

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