Batosta per la Casaleggio Associati: senza il M5S rischia la liquidazione

L'azienda di Davide Casaleggio ha dovuto abbandonare la sua (costosa) sede milanese, ha contratto il personale e nel 2020 ha fatto registrare 300mila euro di passivo. E c'è chi parla di liquidazione...

Batosta per la Casaleggio Associati: senza il M5S rischia la liquidazione
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Dopo la tragicomica guerra civile nata in seno all'universo grillino tra il Movimento 5 Stelle e l'Associazione Rousseau di Davide Casaleggio, quasi nessuno ha più sentito parlare della Casaleggio Associati. Almeno per le vie ufficiali, perché per quelle ufficiose le voci riguardo una certa crisi di liquidità dell'azienda fondata da Gianroberto Casaleggio diventano sempre più insistenti.

C'è addirittura chi si spinge fino ad ipotizzare una imminente messa in liquidazione della società attiva nel settore della consulenza strategica e dell'innovazione digitale per le imprese. Voci che non trovano conferme dirette, ma qualche indizio, indiretto, ci sarebbe. Sono almeno tre, che di norma dovrebbero rappresentare una prova. Ma tenendo il beneficio del dubbio, vale comunque la pena di elencarli.

L'ultimo bilancio disponibile è quello relativo all'anno 2020, che riporta un rosso pesantissimo (-320.295 euro) per la srl milanese fondata da quello che fu il guru pentastellato. Un dramma contabile da imputare in parte alle conseguenze della pandemia, ovviamente, come per moltissime Piccole e Medie Imprese.
Anche per questo, secondo indizio, il personale sarebbe stato pesantemente ridotto e, ultimo ma non ultimo, la sede principale in centro a Milano (zona San Babila) è stata dismessa e risulta di nuovo in affitto, con gli scatoloni della Casaleggio Associati già fuori dalla porta (dal 2018 per l'immobile di prestigio, l'azienda ha versato, tra affitto e condominio, quasi 9mila euro al mese).

Il tutto all'indomani dell'indagine contro Beppe Grillo nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sui contratti pubblicitari firmati con la compagnia di navigazione Moby con l'accusa pesante a carico del comunico genovese di aver offerto una "mediazione illecita" in cambio di 240 mila euro. Un'inchiesta che ha portato alla perquisizione anche degli uffici della Casaleggio Associati, che ha sottoscritto un contratto da 600 mila euro annui con Moby nel triennio 2018-2020.

Un intreccio anche di date, visto che proprio fino al 2018 la Casaleggio Associati è stata proprietaria anche del blog beppegrillo.it, sul quale sarebbero dovuti passare in base all'accordo con Moby uno spot mensile e messaggi pubblicitari, contenuti redazionali e interviste a "testimonial" dell'azienda da far uscire anche sui social. Poi invece, a gestire il sito di Grillo è subentrata la Happy Graphic, un’agenzia di web design di Roma, mentre la proprietà è stata trasferita dalla Casaleggio Associati direttamente alla Beppegrillo S.r.l.s.

Il network pentastellato è da sempre così fitto che diventa sempre complicato riuscire fare ordine. Ma anche se Davide Casaleggio ha negato a più riprese che la sua azienda abbia beneficiato dell'ingresso in Parlamento del Movimento e abbia ricevuto direttamente dagli onorevoli grillini l'obolo da versare, da statuto, all'Associazione Rousseau, in realtà la distinzione tra Rousseau e Casaleggio Associati non è mai stata così chiara. Anzi.

Da un approfondimento realizzato da Il Foglio già nel 2018 era emerso che l'Associazione Rousseau, in realtà, coincidesse con la Casaleggio Associati: sede allo stesso indirizzo e posta certificata dell'azienda utilizzata da Casaleggio per rispondere alle missive in qualità di presidente dell’Associazione. Casaleggio ha sempre sostenuto si trattasse solo di una società di servizi per l'Associazione, e quindi per il Movimento, ma dove finissero e come venissero gestiti i 300 euro al mese versati a Rousseau da ogni parlamentare grillino durante la legislatura (tra deputati e senatori si parla di circa 1 milione l'anno, considerando le varie defezioni in corsa) è sempre stato un dubbio persistente nella mente anche degli stessi grillini, nonché una delle ragioni che hanno portato allo scambio di carte bollate tra Associazione e Movimento.

Magari ha ragione Casaleggio quando dice che la sua azienda non è diventata più ricca grazie alla politica, ma sarà un caso che il primo anno di governo del Movimento 5 Stelle sia coinciso anche con una stagione d'oro per la Casaleggio Associati, visto che nel 2018 il fatturato della srl fece registrare un +60% (da 1.2 milioni a 2 milioni), e l'utile balzò di oltre 160mila euro.

Poi, pian piano, le fortune alterne grilline nell'arco del quinquennio di governo sono andate a braccetto con i conti della Casaleggio Associati, fino al tracollo del 2020 e a quello, elettorale, anche del Movimento. I casi della vita.

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