I buonisti vogliono altri morti

Le Ong accusano il governo per le vittime in mare, ma la colpa della mattanza è di chi porta gli immigrati in Italia

I buonisti vogliono altri morti

L'immagine dei tre bimbi morti annegati nel tentativo di lasciare le coste libiche è straziante e stringe il cuore. È un'immagine che ci deve interrogare sull'urgenza di fermare la mattanza, ma neppure per un secondo può mettere in dubbio il grado della nostra civiltà e del nostro senso di solidarietà, che erano e sono superiori a qualsiasi altro al mondo. Quei tre bimbi non li abbiamo uccisi noi, sono vittime innocenti di un sistema perverso, marcio e ignorante che li ha trasformati in scudi umani. Scudi di genitori scellerati, di trafficanti senza scrupoli, di Paesi tribali che non hanno a cuore il destino dei propri cittadini e permettono ciò che anche il solo buon senso dovrebbe vietare perché ad altissimo rischio.

Noi con tutto questo non c'entriamo nulla. Abbiamo semmai fatto tanto per limitare i loro danni, per proteggere le loro donne e i loro bambini. Ma più facciamo più questi ci buttano addosso piccoli indifesi, innescando così una spirale senza fine che in ogni caso produrrà sempre più vittime perché mai si potrà arrivare ovunque ci sia bisogno. L'Occidente, anche nei momenti più bassi e cupi della sua storia, a differenza di altre culture, i suoi bambini li ha sempre preservati da dolori e pericoli, o quantomeno ci ha provato. Che si parli di guerre, di ondate migratorie (per l'America nell'Ottocento partivano sostanzialmente solo giovani uomini) o financo di criminalità, le creature le abbiamo tenute al sicuro. Chi non fa altrettanto, che sia genitore, politico o trafficante, se ne deve prendere tutta la responsabilità e non osi scaricare colpe su di noi.

Il nostro governo non si sta opponendo ai salvataggi in mare, tantomeno a quelli di bambini. L'accusa dell'ong Open Arms è ridicola e pretestuosa e le intemerate di Fico fanno ricordare la peggiore Boldrini. Noi stiamo chiedendo di condividere con l'Europa il peso dei salvati, che è ben altra cosa. E stiamo provando a impedire che neonati si imbarchino su gommoni per un viaggio che è peggio di una roulette russa. Piangiamo quei tre corpicini senza vita ma non piangiamoci addosso.

Non siamo coccodrilli, noi stiamo facendo la cosa giusta anche nei confronti dei tanti bambini scudi umani che non meritano di morire in mezzo al mare per l'incoscienza e il cinismo di chi dovrebbe proteggerli e non lo fa.

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