Negazionisti oggi in piazza. Il Viminale: "Pugno di ferro"

Liberi di manifestare ma con la mascherina. Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, non tollererà violazioni delle misure di contenimento del coronavirus da parte dei partecipanti alla "marcia della liberazione"

Negazionisti oggi in piazza. Il Viminale: "Pugno di ferro"

Liberi di manifestare ma con la mascherina. Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, non tollererà violazioni delle misure di contenimento del coronavirus da parte dei partecipanti alla «marcia della liberazione» organizzata per protestare appunto contro le restrizioni. In sostanza si assisterà al paradosso di persone che protestano contro la mascherina indossandola altrimenti pioveranno le multe.

La protesta è organizzata da estremisti negazionisti che appunto ritengono il cornavirus un'invenzione e moderati che invece pur ammettendo l'esistenza del Covid non ritengono utile indossare i dispositivi di protezione. I manifestanti si riuniranno in piazza Bocca della Verità, in pieno centro a Roma dalle 14 per protestare contro la «dittatura sanitaria». Prevista la partecipazione di un centinaio di persone. Dovrebbe ottenere invece più adesioni la «marcia della Liberazione» in Piazza San Giovanni dove sono attesi circa tremila partecipanti.

La Questura di Roma ha ribadito che tutte le manifestazioni pubbliche devono svolgersi soltanto in «forma statica», niente cortei, e nel rispetto di tutte le regole previste dalla normativa anti Covid: distanziamento sociale e uso della mascherina. In caso contrario, le forze dell'ordine dovranno scioglierle, avverte il capo della Polizia, Franco Gabrielli, in una circolare inviata a tutti i prefetti e i questori nella quale viene indicata la linea da tenere nei confronti di tutti gli appuntamenti previsti, a partire dalla manifestazione di oggi. La linea di massimo rigore e fermezza assoluta nei confronti di chi non rispetta le normative anti covid è quella voluta dalla Lamorgese e immediatamente recepita nella circolare inviata da Gabrielli a prefetti e questori.

Non è il questo il momento di allentare la guardia, spiegano fonti del Viminale. Le indicazioni degli esperti sono di massimo rigore alla luce del fatto che la curva dei contagi che continua a salire sempre più rapidamente.

Il Viminale quindi non tollererà comportamenti

non in linea con le indicazioni che potrebbero mettere a rischio la salute pubbliva. Massimo rigore significa sanzioni per chi non rispetta le regole, multe fino a mille euro e scioglimento immediato delle manifestazioni.

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