Ira Calderoli per il "cappotto scomparso": "E i controlli...?"

Il cappotto della senatrice Leone, sparito alla Camera, è stato ritrovato dopo circa una settimana dietro un divano: ira di Roberto Calderoli

Ira Calderoli per il "cappotto scomparso": "E i controlli...?"

Il caso del cappotto di Cinzia Leone, senatrice del Movimento 5, sparito durante le votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica continua a tenere banco. Alla fine si è scoperto che il cappotto non era stato rubato, pare fosse scivolato dietro uno dei divani del Transatlantico, forse lo stesso sul quale lei stessa lo aveva posato, ed è stato ritrovato circa una settimana dopo. A tal proposito, il questore-deputato Edmondo Cirielli, ha dichiarato: "Ci aspettiamo che la senatrice chieda scusa alla Camera e che in futuro usi gli spazi appositi per lasciare il cappotto e non sui divani che sono fatti per altro..."

"Intervengo anch'io sulla polemica innescatasi tra la Camera dei deputati e la senatrice pentastellata Cinzia Leone", ha scritto Roberto Calderoli, vice presidente del Senato, in una nota. L'esponente leghista ricorda come questo non sia, purtroppo, il primo caso di indumenti o oggetti scomparsi a Montecitorio. Le cronache, infatti, sono piene di casi di sparizioni: penne di pregio, portafogli, agende telefoniche, qualche prezioso delle signore, collane, borsette e persino pellicce, un profluvi di cappotti,preferibilmente di cachemire.

Ma al di là del furto che non è stato un furto, fermo restando che esistono i luoghi preposti a ospitare gli indumenti, che invece in quei giorni si trovavano spesso sui divani del Transatlantico, "mi chiedo come sia possibile che un cappotto salti fuori solo dopo una settimana, nonostante in quei giorni prima si sia votato per l'elezione del presidente della Repubblica e poi qualche giorno dopo si è tenuto il suo insediamento", riflette Calderoli.

Una domanda legittima, che si è posta anche la senatrice Leone che al momento non ha trovato una risposta. Una fattispecie che stupisce, visto il momento storico e visto che si presuppone ci sia un'attenzione particolare alla pulizia in quei palazzi. "Con tutte le sanificazioni fatte in queste sedute nessuno ha trovato un cappotto dietro ad un divanetto? Ma nessuno ha fatto le normali pulizie dopo ogni seduta? Ma nessuno ha svolto i normali controlli per la sicurezza?", si chiede ancora Roberto Calderoli.

La questione sicurezza mette molti in allarme, visto che il palazzo di Montecitorio è un obiettivo sensibile.

Roberto Calderoli, infatti, sottolinea: "Nessuno si era accorto di un cappotto dentro cui poteva esserci qualcosa di pericoloso, magari anche un ordigno o un' arma? Di sicuro al Senato tutto questo non sarebbe capitato... Qui non è la senatrice Leone a dover chiedere scusa alla Camera ma è la Camera a dover chiedere a dover chiedere per questi mancati controlli sicurezza e sulla pulizia...".

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