Renzi attacca governo: “Banda di cialtroni che ci porta in recessione”

In occasione della presentazione del suo libro a Lecco, ha attaccato l’operato del governo e difeso il lavoro da lui fatto quando era premier: “Non potete paragonarci. Noi abbiamo creato un milione di posti di lavoro”

Renzi attacca governo: “Banda di cialtroni che ci porta in recessione”

Matteo Renzi, ieri a Lecco per la presentazione del suo libro “Un'altra strada - Idee per l'Italia di domani”, ha approfittato dell’occasione per lanciare degli strali contro il governo. La prima vittima dell’ex premier è il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, come riportato da “LeccoToday”. “Vi rendete conto che parliamo di intelligenza artificiale e Toninelli fa il ministro?”.

“Di solito scrivo libri quando mi candido”, ha poi proseguito l’ex segretario del Pd come si legge anche sulle pagine del “Giornale di Lecco”. "Stavolta invece non mi sono candidato a nulla, non sono sceso in campo alle primarie e non lo farò neanche alle Europee. Questa volta ho cercato di sfruttare questa occasione per riflettere perché credo che ce ne sia molto bisogno. Stiamo vivendo una stagione un po’ complicata dove la dittatura dell’istante rischia di bloccare qualsiasi riflessione in profondità".

Uno degli obiettivi prediletti di Renzi resta ancora una volta il vicepremier Matteo Salvini, attaccato per la vicenda del riconoscimento della cittadinanza italiana al ragazzino egiziano ormai noto per il suo intervento a bordo dell’autobus dirottato dal senegalese Ousseynou Sy: “Salvini ha cambiato versione varie volte in base al sentiment della sua piazza. Ha parlato di nostre strumentalizzazioni mentre portava Ramy a prendere il gelato in favore di telecamere”.

Anche la politica economica è stata analizzata dall’ex premier, che si prende i meriti per quanto fatto invece, secondo lui, dal governo da lui presieduto. “Stanno per toccare il portafoglio degli italiani, perchè dovranno passare dall'aumento dell'Iva. Cosa che noi siamo sempre riusciti ad evitare. Dovranno renderne conto agli italiani”. “Non potete paragonarci a questa banda di cialtroni che ci sta portando in recessione economica”, ha attaccato ancora Renzi, che si è poi scagliato contro il reddito di cittadinanza. “Modello culturale di assistenzialismo in cui siete voi a pagare, con le vostre tasse, chi teorizza la non necessità di andare a lavorare. Noi, invece, abbiamo creato 1 milione di posti di lavoro e abbiamo tutelato più diritti. Sarà il prossimo caso che scoppierà tra Cinque Stelle e Lega”.

L’ex segretario del Pd ha

poi voluto tranquillizzare il nuovo leader del partito di centrosinistra, una cosa che ricorda molto da vicino le rassicurazioni fatte a suo tempo a Enrico Letta: “Di certo io non farò fuoco amico su Zingaretti”.

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