Per Renzi "ogni voto dato a destra ci allontana dall'Europa"

Il segretario accusa il centrodestra: "Potere a popolusti come Salvini e Meloni"

Renzi al teatro Franco Parenti
Renzi al teatro Franco Parenti

È un attacco frontale alla coalizione formata dal centrodestra quello portato dall'ex premier Matteo Renzi, che a Milano parla delle imminenti elezioni e lancia accuse contro chi non sia convinto che "il futuro sono gli Stati Uniti d'Europa".

"In Italia la destra è guidata dai populisti europei non da popolari. E ogni voto dato a quella destra allontana l'Italia dall'Europa", sostiene il segretario del Partito democratico, che vuole tracciare una netta separazione tra quanto accade a Roma e la realtà di Bruxelles.

Renzi prova a spostare i voti moderati, chiedendo "agli amici del partito popolare europeo" di considerare "che la coalizione del centrodestra non è guidata dal partito popolare europeo, la maggioranza di quella coalizione ce l'hanno le forze populiste di Salvini e Meloni".

"C'è una coalizione vera in Europa e non è popolare populista -

punta il dito - ma mette insieme i due populismi che sono il M5S e la Lega. Non lo diciamo noi, ma la realtà. Vi chiedo di guardare i fatti: sia Salvini che Di Maio vogliono il referendum sull'Europa, sull'immigrazione".

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