Presi gli stupratori di Tormarancia: un branco di romeni senza scrupoli

La loro tana criminale era una grotta, ma quando uscivano per le scorribande erano il terrore dei clochard, che aggredivano e stupravano, a volte incappucciati e armati di spranghe e bastoni. Agiva così il branco dei 6 romeni, tra cui un minorenne, che mercoledì aveva aggredito 5 senza fissa dimora stranieri e violentato una donna nel parco di Tormarancia. I sei, che hanno dai 16 ai 37 anni, arrestati ieri dai carabinieri della compagnia Eur, vivevano da circa 4 anni in Italia, sono pregiudicati e in passato erano già stati protagonisti di almeno altri due episodi simili: durante uno di questi avrebbero commesso un’altra violenza sessuale. Il loro «modus operandi era collaudato», spiegano gli inquirenti. «Diteci se ci sono altri come voi qui in giro», chiedevano minacciosi dopo le aggressioni alle loro vittime, specie clochard di origine slava. Il primo del gruppo è stato trovato in una mensa a Tormarancia. Da lui i militari sono poi riusciti a risalire agli altri 5. Il secondo arrestato, sorpreso in un parco nei pressi della Colombo, ha cercato invano di scappare mentre gli altri sono stati trovati nel posto dove vivevano, una grotta in un’area verde su una collina all’inizio di viale Guglielmo Marconi. All’interno materassi e il bottino della rapina, qualche cellulare, un orologio e pochi soldi. Una volta arrestati, i sei non hanno negato i reati di cui sono ora accusati.
Soddisfazione per l’operato dei carabinieri è stata espressa dal delegato comunale per la sicurezza Giorgio Ciardi. «Mentre ieri certa sinistra si era gettata a corpo morto strumentalizzando quanto successo alla ricerca di una rivincita dopo la sconfitta elettorale - dichiara il delegato - grazie all’impegno e alla professionalità dei carabinieri nel giro di poche ore sono stati assicurati alla giustizia i protagonisti della feroce aggressione di Tor Marancia. È il segnale che a Roma abbiamo un controllo del territorio in grado di garantire interventi risolutivi sul piano delle indagini. Ne esce confermato il nostro impegno nel disincentivare la creazione di sacche di degrado».
«Ancora una brillante azione investigativa dei carabinieri ha permesso di assicurare alla giustizia nel giro di meno di 24 ore il branco di Tor Marancia - aggiunge Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune-. Lo sforzo compiuto dall’amministrazione Alemanno in questi 2 anni nel monitorare e smantellare gli insediamenti abusivi si rivela importante in prospettiva».


Infine il sindaco Alemanno: «I carabinieri sono stati bravi a individuare gli aggressori in un contesto molto difficile. Subito dopo Pasqua faremo il punto della situazione con l’Arma, il Prefetto e il Questore per rafforzare la rete di controllo sul territorio».

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