Quando il libro va in scena

Palcoscenico e riflettori riservati ai libri. Quelli scovati dai piccoli editori. Tesori di autori meno noti che nel giro di qualche anno saranno catturati dalle grandi case editrici. Ecco i protagonisti di «Più libri più liberi», l’ottava edizione della fiera della piccola e media editoria che torna nella capitale dal 5 all’8 dicembre. Un appuntamento consolidato che quest’anno strizza l’occhio alla più scottante attualità e propone anche una riflessione sulla prima decade del nuovo millennio che sta per concludersi. Una sorta di «bilancio» tracciato attraverso quattro diversi incontri, 2010: appunti d’inizio millennio: Beppe Severgnini (il 5) disegnerà una mappa per orientarsi tra le tendenze della contemporaneità, Giancarlo Di Cataldo (il 6) analizzerà il ruolo che la paura ha avuto in questi ultimi anni, Gianni Vattimo (il 7) proporrà un viaggio tra speranza e incertezza e Tito Boeri (l’8) parlerà della crisi finanziaria e delle sue conseguenze a breve e a lungo termine.
La fiera, che da quest’anno assume un carattere nazionale, vanta già per le passate edizioni numeri favorevoli come la partecipazione di 409 case editrici presenti all’interno del palazzo dei congressi dell’Eur e nel 2008 ben 50 mila visitatori alle prese con 16 mila titoli esposti.
Tra le iniziative più attese ci sono le novità editoriali: l’ultimo romanzo di Massimo Carlotto, «L’amore del bandito», (presentato il 6 alle 18); «Il gioco dei padri», lavoro della figlia di Sciascia, Anna Maria, che traccia un ritratto inedito del padre e di Luigi Pirandello (il 7 alle 18), «La Ferita», un’antologia di racconti, ognuno dedicato a una vittima della camorra, che raccoglie le voci degli intellettuali partenopei (il 6 alle 17), e poi ancora la divertente commedia che racconta la singolare amicizia tra un malvivente e un prete di provincia, «Il cattivo soggetto», scritta da Domenico Starnone, Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi (presentata il 5 alle 18).
Tanti anche i prestigiosi ospiti che sono attesi negli oltre duecento eventi previsti; alcuni proporranno un excursus sull’attualità: Ascanio Celestini parlerà di «gente migrante» durante la presentazione di «Sogni di sabbia» (il 5 alle 18); Dacia Maraini e Pietro Grasso saranno protagonisti in un incontro su mafia e legalità (il 7 alle 18); Milena Gabanelli si soffermerà invece sul tema scottante dell’informazione e della censura (l’8 alle 17); la scoperta del diverso e il superamento del pregiudizio sono al centro di «La casa dei ricordi» di Amilca Ismael, un toccante romanzo presentato da Vladimir Luxuria il 6 dicembre alle 15.
In più prosegue la collaborazione tra la fiera e l’istituto italo-latino americano che, in occasione del bicentenario dell’indipendenza dei paesi del sud America, presenta la seconda edizione di «America latina tierra de libros» con la partecipazione del critico d’arte e ministro della Cultura del Paraguay, Ticio Escobar, e dello scrittore cileno Pedro Lemebel.

«Questa manifestazione - ha sottolineato l’assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi - si muove su un percorso di crescita costante. Su questo dobbiamo lavorare tutti insieme pensando soprattutto al serio limite del luogo ormai piccolo per i numeri della fiera».

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