Rai, nuova lettera di Masi: "Ora serve imparzialità" Sbloccati spot di Santoro

Ad un mese dalla circolare sulla conformità dei talk show alle schede di programma, Masi rilancie le regole per il rispetto del pluralismo in Rai. Intanto si sbloccano gli spot di Annozero che inizia giovedì prossimo

Rai, nuova lettera di Masi: 
"Ora serve imparzialità" 
Sbloccati spot di Santoro

Roma - Conduttori imparziali, contraddittorio nei talk show, stop agli applausi del pubblico. Ad un mese dalla circolare sulla conformità dei talk show alle schede di programma, per i conduttori quasi impossibile da attuare, Mauro Masi torna su quelle che considera regole indispensabili per il rispetto del pluralismo in Rai, chiedendo rigidità su imparzialità e contraddittorio, sulle interviste, sul ruolo del pubblico in studio.

L'appunto di Masi Un "appunto" del Dg Rai ai direttori di rete e testata, inviato alla ripresa di una stagione complicata: Annozero torna giovedì, ma gli spot sono stati sbloccati solo oggi e manca ancora il contratto di Marco Travaglio; spot ancora fermi per Parla con me (ripresa prevista il 28, dovrebbero iniziare domani) anche se sembra chiuso il contratto per Serena Dandini ("giovedì c’è il Cda, vediamo...", dice il direttore di Raitre, Paolo Ruffini). Altra questione le prime serate, probabilmente il lunedì su Raitre, da affidare a Lucia Annunziata come speciali di In mezz’ora, programma partito domenica con un buon ascolto (7,56 di share). Nell’appunto a direttori di rete e testata Masi chiede che non sia prevista "in alcun modo la presenza in studio del pubblico come 'parte attiva', in linea di principio neppure con applausi. La selezione del pubblico deve essere affidata alle competenti e preesistenti Strutture aziendali".

Il principio dell'imparzialità Il principio dell’imparzialità, con i talk show che devono garantire "il rispetto dei principi del pluralismo e del contraddittorio ad eccezione ovviamente delle trasmissioni articolate su un unico rappresentante politico", regola che vale anche sugli ospiti, gli opinionisti e i "tecnici di settore". Imparzialità che il Dg chiede ai conduttori, oltre alla rigidità sulle interviste che "in sequenza di contraddittorio" dando "pari tempo di parola ad ogni ospite".

Indicazioni sulle quali il Dg tornerà con ogni probabilità nell’audizione di mercoledì in Vigilanza, chiesta la scorsa settimana dalla stessa Commissione alla luce della circolare sulla conformità dei talk show alle schede di programma e anche per i dati di ascolto del Tg1, in calo nei giorni scorsi.

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