Rock argentino con Cordera e i suoi Bersuit

Sergio Rame

Al ritmo del rock porteño argentino, approda da Buenos Aires la band rivelazione che ha incoronato con il suo ultimo successo con sette dischi di platino. Questa sera, il palcoscenico del Festival LatinoAmericando sarà preso d’assedio dai Bersuit Vergarabat, gruppo culto del Sud America che, da oltre vent’anni, milita nelle avanguardie del rock.
Gruppo di supporto nel tour Verso Sud dei Negrita, i camaleontici Bersuit Vergarabat stupiscono ancora una volta il proprio pubblico per la grande varietà di stili e sound che riescono a essere integrati strizzando - sempre e comunque - l’occhio al rock più puro. Dopo i primi due album segnati da musiche trasgressive di stampo underground, la band argentina ha iniziato a introdurre ritmi sudamericani come cumbia, chacarera, candombe e cuartetazo, pur mantenendo sempre testi molto attenti ai temi politici e sociali spesso interpretati in chiave fortemente ironica.
I componenti della band argentina si conoscono in La Casa de Las Artes de la Vieja Avallaneda, luogo d’incontro e fertile terreno culturale situato nella provincia di Buenos Aires. Insieme improvvisano due temi che diverranno poi grandi successi. È amore a prima vista. Nel giro di pochi mesi, infatti, i cinque artisti fondano una banda dal nome Henry y la Salangana. Nel 1989 il gruppo viene ribattezzato Bersuit Vergarabat e la leadership affidata al carisma di Gustavo Cordera, “el Pelado Cordera”. Da quel momento in poi il gruppo riscrive la storia del rock in Argentina.
Lo stile originale, i testi provocatori e, soprattutto, il forte impegno ecologico e sociale che trapela dalle loro tracce aprono la strada del successo alla band anche fuori dalla sconfinata Argentina.

La fama che li avvolge si nutre, soprattutto, del contatto con il proprio pubblico: ogni esibizione diventa il modo per stabilire un rapporto più stretto con i fan.
Bersuit Vergarabat, Festival LatinoAmericando, DatchForum Assago, via Di Vittorio, info 02-45709915, ore 21.30, ingresso 10 euro

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