Sabato notte tra sparatorie e risse Due sudamericani in fin di vita

Liti, botte e persino una raffica di colpi di pistola esplosi in aria. È stato un sabato notte piuttosto agitato quello appena trascorso. Chiuso con un bilancio drammatico: due stranieri, entrambi sudamericani, in fin di vita, altri due arrestati e tre donne denunciate per rissa. I soliti «futili motivi» all’origine degli scontri; sempre l’alcol, e forse anche la droga, come detonatore della violenza.
In ordine cronologico si inizia verso l’1 alla «Casa della Musica» di via Ascanio Sforza 81 dove 7 o 8 italiani, i testimoni sono incerti, iniziano a beccarsi. Le due fazioni rivali escono e la lite sale di intensità, senza tuttavia arrivare alle mani; poi, nel giro di pochi minuti, si dividono. Poco più di un’ora dopo ecco arrivare un’auto con due uomini a bordo: mentre uno resta al volante, l’altro scende e spara quattro o cinque colpi in aria per poi fuggire. Dai vestiti e dal modello e colore della vettura, i due sono stati riconosciuti come appartenenti a uno dei due gruppi di contendenti.
Più grave invece l’episodio avvenuto quasi contemporaneamente in un ristorante cinese all’angolo tra viale Monza e via Pasteur, dove una ventina di boliviani si ritrova per festeggiare i 31 anni di Laura. Durante la cena però gli animi si scaldano, sembra per una questione di soldi, i toni salgono e il ristoratore cinese caccia fuori tutti. Sul marciapiede però la lite continua, in particolare tra la stessa festeggiata che spalleggiata da Elizabet, 31 anni, e Aida, 29, se la prende con Melina, anche lei trentunenne. Nel parapiglia intervengo anche i fidanzati di Aida, Victor Sanchez di 26 anni, ed Elizabet, Luis Cordova di 32, che se la prendono con il marito di Melina, Walter di 47 anni. I tre si azzuffano, Walter cade a terra, picchia violentemente il capo e perde conoscenza. Viene portato alla clinica Santa Rita e ricoverato in rianimazione: ora è in «coma famarcologico» e le sue condizioni sono davvero disperate. I carabinieri portano tutti in caserma e alla fine arrestano Sanchez e Cordova per lesioni personali gravissime e denunciano Laura, Aida e Elisabet per rissa.
È quasi una situazione fotocopia, quanto meno per il drammatico epilogo, quella che si crea alla Bovisa all’esterno del «Active one club» di via don Minzoni 11, un locale che sta aperto tutta la notte. E difatti sono ormai le 10 di domenica mattina, dentro il locale sono rimasti gli ultimi avventori, quasi tutti stranieri, tra i quali alcuni sudamericani e alcuni romeni. Uno dei romeni a un certo punto prende la giacca e infila l’uscita. Solo che la giacca non è la sua ma di uno dei sudamericani. Il derubato si accorge subito del furto e, insieme a un amico, insegue il ladro riuscendo a raggiungerlo sul marciapiede dove inizia subito una vivace discussione. Cosa succeda esattamente non è chiaro perché il titolare del locale sentendo le urla, esce e trova la vittima stesa a terra svenuta, ma non gli altri partecipanti alla rissa. Scomparsi.

Chiama il 118 che porta la vittima a Niguarda, dove viene ricoverata in rianimazione, da qui l’allarme rimbalza alla questura. Adesso gli investigatori stanno cercando di ricostruire la vicenda. Partendo dall’identità del ferito che non ha ancora ripreso conoscenza ed è senza documenti.

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