Accudire un cane riduce il rischio di morte

Prendersi cura di un cane diminuisce del 24% il rischio di morte in generale. A confermarlo, due nuovi studi dalla Svezia e dal Canada

Accudire un cane riduce il rischio di morte

Avere e prendersi cura di un animale domestico è noto che faccia bene all'umore e alla salute in generale, ora però arriva la conferma da due studi separati, uno proveniente dalla Svezia e l'altro dal Canada. Questi studi hanno notato come avere un cane faccia vivere più a lungo, diminuendo del 24% il rischio di morte per qualsiasi causa. Questa ovviamente, come ha voluto specificare subito l'American Heart Association in una nota, non è la prova che i cani mantengano l'organismo più sano, ma ci dice che è un beneficio, in particolare per le persone anziane.

Per queste ricerche è stato preso in esame il registro nazionale dei pazienti per rintracciare chi ha avuto infarti e ictus. Nel primo studio, quello svedese, sono stati presi in esame i dati dei pazienti tra i 40 e gli 85 anni che sono stati ricoverati dopo un infarto o un ictus negli anni che vanno dal 2001 al 2012. Di questi, quasi 155.000 hanno avuto un ictus e il 5% ha avuto un cane; invece, circa 182.000 hanno avuto un infarto. I pazienti con infarto che vivevano soli, sono stati ricoverati per un attacco di cuore, una volta tornati a casa dal proprio cane hanno avuto il 33% di rischio in meno di morte. Coloro i quali son tornati dal proprio partner o dai bambini il rischio di morire dopo un infarto era solo del 15% in meno. Dopo un ictus chi ha avuto un cane ha avuto il 27% in meno di morire, mentre solo il 12% in meno se hanno avuto un partner o dei figli.

Nel secondo studio, i ricercatori dell'Università di Toronto hanno esaminato i dati di circa 3,8 milioni di persone, prendendo documenti di 10 studi precedenti. I loro risultati hanno dimostrato che il cane era legato a un rischio di morte inferiore del 24% per una qualsiasi causa, a un rischio inferiore del 65% di morire dopo un ictus e al 31% di probabilità in meno di morire per problemi cardiovascolari. Sono dati in linea con altri di precedenti studi, come quelli che hanno documentato il colesterolo e la pressione più bassi nei proprietari di cani; ciò è in relazione con il tempo trascorso a giocare con gli amici a quattro zampe mantenendosi così attivi. Si tenga presente che i cani, infatti, dovrebbero fare tra i 30 minuti e le due ore di esercizio al giorno, mentre per l'uomo sono raccomandati appena 150 minuti a settimana.

Inoltre, bisogna considerare il ruolo sociale che un cane riveste; infatti, molti anziani riferiscono di sentirsi soli e un animale farebbe loro compagnia. A tal proposito, il dottor Tove Fall, professore dell'Università di Uppdsala e coautore dello studio, ha detto: "Sappiamo che l'isolamento sociale è un forte fattore di rischio per peggiori risultati di salute e morte prematura. Studi precedenti hanno indicato che i proprietari di cani sperimentano meno isolamento sociale e hanno più interazione con altre persone. Inoltre, tenere un cane è una buona motivazione per l'attività fisica, che è un fattore importante nella riabilitazione e nella salute mentale.

" Gli autori dello studio hanno anche precisato che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare la relazione causale e poter anche prescrivere l'adozione di cani come forma di prevenzione; il tutto, infine, tenendo presente il benessere dello stesso animale.

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