Ipocondria, come riconoscerla e affrontarla efficacemente

L’ipocondria consiste nell’eccessiva preoccupazione nei confronti del proprio stato di salute. Si manifesta sin dall’adolescenza e riguarda sia le donne che gli uomini

Ipocondria, come riconoscerla e affrontarla efficacemente

L’ipocondria è un disturbo psicologico non grave che consiste nella preoccupazione eccessiva nei confronti del proprio stato di salute anche in assenza di sintomi riconducibili a malattie organiche.

Si stima che circa il 14% della popolazione italiana ne soffra. È un disturbo che riguarda sia le donne che gli uomini in egual misura. Di solito si manifesta nell’adolescenza e nella vecchiaia e risulta molto difficile da diagnosticare, visto che i suoi sintomi sono soprattutto di carattere psicologico. È spesso accompagnata da stati di ansia e depressione che possono influenzare la qualità della vita del soggetto interessato.

Quali sono le cause e i sintomi dell’ipocondria

Difficilmente l’ipocondria si manifesta durante l’infanzia però è questa fase della vita di ogni individuo in cui può formarsi la predisposizione a diventare un futuro ipocondriaco. A determinare uno stato di ipocondria sono, infatti, le relazioni con familiari affetti da gravi malattie, una malattia avuta in passato o esperienze negative riguardanti la medicina o ricoveri in ospedale o anche diagnosi errate.

L’ipocondria comporta un’eccessiva attenzione nei confronti del proprio stato di salute. Ogni minimo malanno diventa fonte di preoccupazione e suscita allarmismo e ansia. A livello fisico questo disturbo può essere accompagnato da sudorazione eccessiva, tachicardia, vertigini, senso di affaticamento. Nei casi più gravi si registrano delle vere e proprie crisi di panico. Un lieve malore viene interpretato dall’ipocondriaco come qualcosa di grave e mortale.

Questo disturbo psicologico comporta anche l’incontrollabile esigenza di consultare medici, sottoporsi a test diagnostici. Il soggetto ipocondriaco è anche un grande consultatore di informazioni sul web su presunte malattie che crede di avere o che ha paura di contrarre. O al contrario tende ad evitare una consultazione o una visita medica per la paura di scoprire qualcosa di grave riferito al proprio stato di salute.

depressione

Come curare e affrontare l’ipocondria

Essendo un disturbo psicologico difficilmente vengono prescritti dei farmaci per guarire da esso. Solo nei casi più gravi, ossia quando l’ipocondria è accompagnata da stati di ansia e depressione che influenzano negativamente la vita del soggetto, vengono prescritti degli antidepressivi o degli ansiolitici a base di benzodiazepine. I farmaci non servono a curare questo disturbo ma a lenire sono alcuni sintomi.

Per affrontare al meglio l’ipocondria sono necessarie delle terapie di tipo psicologico. Le più utilizzate sono la terapia cognitivo comportamentale e il trattamento psicoanalitico. La prima, in particolare, mira a modificare le credenze e le visioni distorte sul proprio stato di salute e la realtà che ci circonda. Grazie ad essa il soggetto acquisisce più consapevolezza e coraggio nell’affrontare una potenziale malattia e impara anche a gestire le crisi di ansia e le emozioni negative legate a questo disturbo che impedisce di condurre una vita serena e felice.

Medicine

Secondo la psicoanalisi questo disturbo nasconde il bisogno di essere riconosciuti e anche l’esigenza di esprimere un’emozione o uno stato d’animo che a lungo è

rimasto inespresso. Il trattamento psicoanalitico può essere prezioso al fine di indagare sul passato del soggetto e far emergere paure legate ad eventi del passato e relazioni conflittuali con i familiari.

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