Scontro nel Pd, Letta attacca Veltroni Valter replica: "Basta drammatizzare"

Per Enrico Letta i sondaggi (26%) sono allarmanti: "C'è un limite oltre il quale si esplode". Il documento dei 75? "Una bomba atomica". Vendola va avanti per la sua strada

Scontro nel Pd, Letta attacca Veltroni 
Valter replica: "Basta drammatizzare"

Milano - Prosegue lo scontro all'arma bianca nel Pd. Si discute sulla leadership e, inevitabilmente, sull'iniziativa di Veltroni, che ha raccolto l'adesione di 75 parlamentari per dare vita a un "movimento" (qualcuno parla già di corrente) per rilanciare la vocazione maggioritaria del partito e individuare, al più presto, un "nuovo Prodi", una personalità esterna al partito che sappia, come candidato premier, riunire le varie anime del centrosinistra puntando a Palazzo Chigi. Qualcosa di già visto (l'idea di un Prodi-bis) ma anche di nuovo, visto che appena due anni fa Veltroni, come leader del Pd, rivendicò il diritto-dovere di correre per la poltrona di palazzo Chigi. In nome della vocazione maggioritaria del suo partito. Evidentemente le cose sono cambiate, per Veltroni, che rilancia l'idea del leader "esterno". Nel partito si discute. E si litiga. Ma ci si preoccupa anche per i sondaggi non proprio buoni.

L'appello di Veltroni Secondo Veltroni, "ci sono tutte le condizioni perchè dalla discussione esca un Pd più unito e più forte. Solo drammatizzazioni unilaterali possono rendere difficile ciò che è noto: in politica si discute e si decide insieme". Veltroni invita, in Transatlantico, ad riporre tutti le armi dentro il Pd perché "dal novembre 2009, e non da dopo il documento, i sondaggi segnalano una continua erosione di voti e dobbiamo risalire tutti insieme la china". Veltroni ribadisce che l’obiettivo del documento è proprio quello di "interrompere la dinamica di sondaggi negativi dal novembre 2009 per risalire tutti insieme". Non c’è "nulla di drammatico nella discussione" che ora serve al Pd. Certo, osserva l’ex leader, "le parole di stamattina di Letta avevano un rischio di drammatizzazione, poi c’è stata la smentita che ho apprezzato".

Sondaggi allarmanti "Un dato molto preoccupante - ammette il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, parlando a Repubblica Tv -. Lo leggo allarmato, conseguenza diretta di quello che è successo nelle ultime settimane". Letta è allarmato per l’ultimo sondaggio Ipr che segnala il Pd, in calo, al 26%. "Attenzione, perché c’è un limite oltre il quale si esplode - ha detto il vice segretario del Pd -. Non è immaginabile che ad una prova così importante il Pd non riesca a dare forte l’idea dell’alternativa ma che ci sia addirittura una corsa del gambero, caratterizzata e motivata da forti divisioni".

Quanti avvoltoi su di noi Letta vede anche diversi "avvoltoi" volare intorno al Pd: "Vendola, Di Pietro, anche Casini ci sono molti medici, o avvoltoi, al capezzale del Pd. Ma invito tutti a stare attenti e il Pd ad avere più orgoglio perchè il Pd non deve diventare il campo da gioco di altri". "Vorrei che fossimo un po' più americani. Siamo in guerra, c’è un comandante in capo e bisogna sostenerlo perché questo è parte dell’essere cittadini". È la tesi che Letta dà dell’opposizione del Pd per far cadere il governo, paragonando l’effetto della conta dei 75 parlamentari con il documento "come una bomba atomica rispetto ad una discussione che è libera perché tutti nel Pd siamo coscienti che ci sono problemi".

Vendola conferma la candidatura alle primarie "La richiesta delle primarie resta per me una cosa importante. Non sono né un capriccio nè una rivendicazione personale ma sono uno strumento per consentire ad un protagonista al di fuori della nomenclatura di compartecipare a un progetto", dichiara il governatore della Regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, intervistato da Maurizio Belpietro a Mattino Cinque.

Vendola ha confermato ancora una volta di volersi candidare alle primarie del centrosinistra. "Non mi presento come figura al di fuori della nomenclatura - ha spiegato il leader di Sel - ma il popolo ha diritto di scegliere la propria leadership".

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