Se scriviamo di chiacchiere non trattasi di giornalismo o di politica. Questa è roba seria, pesante, al chilo fanno euro cento, che faccio, lascio? Iginio Massari, l’uomo più dolce d’Italia, non soltanto per il carattere (boh) ma per il prodotto che sforna ogni giorno, ha lanciato il dolce tipico di carnevale, le chiacchiere, in alcune regioni bugie, frappe, crostoli e via andare, al prezzo di euro 100 per chilogrammo.
Direi bene, per lui, di certo sono saltate le marcature, il mercato degli chef, pasticcieri e affini, si allinea a quello dei calciatori, si sparano cifre clamorose, non c’è programma televisivo nel quale non si appalesi un cuoco, dall’alba alla notte i fuochi sono accesi, anche Vespa apre la sua porta a porta a cucinieri stellati e no, dalla cucina fusion ai telespettatori fusi è un attimo, i social sono invasi di ricette, vale la qualunque, crescono i followers e con loro i prezzi al dettaglio di un bigné o di un babà ma l’improvvisa esplosione delle chiacchiere lascia spiazzati, mi aspetto un effetto domino, i coriandoli a cinquanta euro, le stelle filanti a ottanta, le trombette a sessanta, le maschere a duecento, tutti salgono sul carro, anzi sui carri e il carnevale segna la follia collettiva.
Comunque, tornando alla questione Massari mi
sono tornate in mente le parole recitate da De Niro-Al Capone nel finale del film Gli Intoccabili: “Sei solo chiacchiere e distintivo!”. Occhio che schizza anche il prezzo del distintivo.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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