È allarme per il ritiro di Caparezza, ma il suo è solo un limite ai live: "Devo ridurli"

Da anni l'artista soffre di un deficit uditivo, che ora lo costringe a ridurre i concerti live

È allarme per il ritiro di Caparezza, ma il suo è solo un limite ai live: "Devo ridurli"

Caparezza, al secolo Michele Salvemini, da tempo convive con quel fischio costante che martella nelle sue orecchie da anni. L'artista, celebre per "Fuori dal tunnel", "Vieni a ballare in Puglia" e "Vengo dalla luna", ha deciso di mettere un freno ai live per colpa dell'acufene e dell'ipoacusia, due disturbi a carico dell'orecchio comparsi anni fa. "Quando ho scoperto di non poter più ascoltare la musica in cuffia, sono andato in crisi, pensando al mio corpo come a una prigione", ha detto Caparezza nell'ultima intervista rilasciata a QN.

Della malattia il cantante di Molfetta, 48 anni il prossimo ottobre, aveva già parlato anni fa. In "Larsen", brano del 2017, l'aveva raccontato in musica: "Fischia l'orecchio, infuria l'acufene. Nella testa vuvuzela mica l'ukulele". Caparezza ha scelto, però, di proseguire con la sua musica pubblicando un nuovo album, "Exuvia", uscito nel 2021 e portato in tour quest'anno. Ma una volta tornato sul palco, la sua malattia è tornata a farsi sentire prepotente. "Faccio queste venti date e mi fermo, perché i concerti dal vivo rappresentano una sollecitazione straordinaria del mio udito e non posso rischiare troppo". E ancora: "Non posso più fare lunghi giri di concerti come accadeva in passato. In questi sette anni di difficoltà ho incontrato tanti colleghi che m'hanno detto senti questo, fatti vedere da quello, io l'ho fatto ma non è cambiato alcunché. Così ho smesso di cercare cure miracolose per il mio deficit uditivo". I due disturbi, che lo affliggono, sono la conseguenza diretta del suo lavoro, scatenatisi a causa dell'attività live. Nessuna pillola, iniezione o psicoterapia ha alleviato la sua sofferenza e alla fine il cantante ha capito "che dovrò semplicemente tenermelo e magari pensare ad altro, distrarmi".

Insomma, venti date per il tour in partenza domani che racconta il disco "Exuvia", dunque, e poi Caparezza passerà a lavorare al prossimo

disco (e relativo tour). I fan possono stare tranquilli, perché se oggi Caparezza non può affrontare tour da 50 date questo e deve limitare i concerti, questo non significa smettere né di fare musica né di fare concerti.

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