Dal derby d'Italia al Clasico: l'elogio dei debiti

Oggi il primo Barcellona-Real Madrid senza Messi tra taglio dei salari e mercato limitato

Dal derby d'Italia al Clasico: l'elogio dei debiti

Derby d'Italia da noi, Inter-Juventus, Clasico in Spagna: Barcellona-Real Madrid oggi alle 16.15. Partite enormi, gigantesche, che mai come quest'anno tanto in Serie A come nella Liga potrebbero essere ribattezzate uno scontro tra i debiti. Sì, perché se da un lato abbiamo avuto lo scudetto del bilancio negativo vinto dall'Inter sulla Juventus, 245.6 milioni di rosso dei nerazzurri contro i 209 della Signora, non è che Barça e Real se la passino meglio.

Peggio dei catalani, in realtà, almeno come immagine all'esterno, quella di un club quasi col cappello in mano a cercare soldi, nessuno forse nemmeno in Europa. Il debito netto rimasto sul groppone del club dopo anni di gestione sciagurata è arrivato alla cifra monstre di 481 milioni di euro. Quindi più di Inter e Juventus messe assieme. Numeri agghiaccianti che hanno impedito, lo ricordiamo, alla dirigenza di rifirmare il suo giocatore più forte di sempre, Leo Messi, passato gratis al Psg in sostanza perché nelle casse blaugrana non c'era più un centesimo.

In attesa di tornare a respirare un po' dal punto di vista finanziario, comunque, il Barça è riuscito nell'ultima sessione di mercato a sforbiciare in parte un monte-ingaggi arrivato a mangiarsi tutti i ricavi e oltre: tanto che adesso nella classifica degli stipendi i catalani sono passati dal secondo al settimo posto, nello specifico da 347 milioni a 97, per quanto riguarda il peso delle buste-paga totali dei giocatori.

In vetta a questa graduatoria, tanto in precedenza come adesso, c'è il Real Madrid coi suoi 739 milioni, stando a un report del programma Cadena Cope. Anche i blancos sono pieni di debiti, ma non tanto come gli eterni rivali.

Anzi, sfogliando l'ultimo bilancio, si scopre che la situazione in un anno è migliorata di circa 200 milioni: il rosso netto aggiornato a luglio era solo di 46.4 milioni, infatti. Merito anche di alcune cessioni fruttifere operate dal Real negli ultimi due anni: le ultime in ordine di tempo, Varane al Manchester United e Odegaard all'Arsenal per 75 milioni di euro totali.

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