La Juve a valanga sul Siena, Roma corsara vicne ancora

I bianconeri liquidano la pratica Siena e vanno a +7 dal Napoli che gioca domani. La Roma sotto la neve espugna Bergamo. Il Catania vince a Parma 2-1

La Juve a valanga sul Siena, Roma corsara vicne ancora

La Juve come un diesel macina progressivamente il Siena confezionando un 3-0 che porta a +7 il vantaggio sul Napoli che giocherà domani a Udine. È il momento clou di un turno spalmato in quattro giorni, condizionato dal generale inverno e che coincide con le elezioni politiche. In attesa di Inter-Milan (domani tocca anche alla Lazio e martedì alla Fiorentina) la giornata è ricca di emozioni e gol (20 in cinque partite) e si contrassegna con le vittorie esterne di Catania e Roma, che portano pressione al gruppo che sogna il terzo posto.

Gli etnei continuano a stupire e regolano 2-1 un Parma in fase involutiva, mentre la Roma di Andreazzoli dà continuità all’impresa col la Juve vincendo 3-2 a Bergamo in rimonta e con un campo imbottito di neve ponendo in secondo piano le polemiche sullo sceicco di Perugia. La Samp supera il Chievo mentre il Cagliari esce vittorioso al 50’ st dalla battaglia col Torino che si chiude con un rocambolesco 4-3.

La Juventus capisce subito che non sarà una passeggiata col Siena. Ci vuole un colpo di fortuna a fine primo tempo per sbloccare la gara: su un cross da sinistra Pegolo esita e arriva dopo Lichtsteiner, la cui conclusione tocca il portiere e finisce dentro. Nella ripresa la Juve trova il colpo del ko con una bella conclusione di Giovinco. L’ira del Siena trova forma nei legni di Emeghara e Terlizzi. Ma alla fine Pogba trova una grande giocata da fuori area che fissa il 3-0. Lo scudetto sembra saldamente nelle mani del poderoso team bianconero. Continua l’anno magico del Catania di Pulvirenti che sbanca il Tardini e mette pressione alla Fiorentina che raggiunge al sesto posto: implacabile Lodi su punizione, poi c’è un tiro di Castro respinto mette dentro lo spagnolo Keko nel giorno del suo esordio. Il Parma è al sesto turno senza vittoria. Verso la fine Amauri trova il gol della bandiera con un fallo su Legrottaglie che strattona l’arbitro e viene espulso, ma i tre punti non sfuggono al sorprendente Maran.

A Bergamo equilibrio precario e dopo mezz’ora una fitta nevicata snatura la gara che però non lesina emozioni con Livaja che segna due gol confermando le doti lasciate intravedere nel breve periodo nerazzurro. Il croato sblocca la partita giovandosi di un tiro sbagliato di Bonaventura che si trasforma in un assist prezioso. Ma i giallorossi recupera con una prodezza di Marquinho che ruba palla e fa secco Consigli con un gran tiro. Poi c’è il raddoppio di Pjanic su punizione e, allo scadere del tempo, ancora Livaja trova il pari dopo un fallo su Torosidis. Ma il greco si vendica: un suo colpo di testa a metà ripresa sorprende l’Atalanta e consente alla Roma di ottenere il secondo successo consecutivo. Il pragmatico Andreazzoli non sta facendo rimpiangere la cicala-Zeman.

Prosegue la striscia positiva della Samp: l’avvento di Delio Rossi ha prodotto un cambio di marcia dei liguri regolano il Chievo con due prodezze di Poli (gran tiro dalla distanza) e Eder con un diagonale dopo un impeccabile contropiede. Tanti gol ed emozioni tra Cagliari e Torino: i sardi passano con un rigore procurato e segnato da Sau, all’11/o centro, su errore di ogbonna. Nella ripresa i granata cambiano marcia: Cerci trova lo spunto, poi Stefanovic timbra il sorpasso. Per i sardi sembra finita ma non è cosi: prima Daniele Conti arpiona il pari di testa, poi Ogbonna completa la sua via crucis procurando un secondo rigore (e rimediando il rosso) che consente a Pinilla di trascinare i sardi.

Ma nel recupero ricambia tutto: prima i granata in nove trovano il pari con un rigore procurato e trasformato da Rolando Bianchi, poi all’ultimo respiro definitivo colpo di scena. Un tiro di Bruno Conti deviato da Glick sanziona un 4-3 pirotecnico. Anche senza molte grandi il campionato sa essere speciale.

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