L'Inter non sbaglia più. Fa tris pensando al derby

Terza vittoria di fila per i nerazzurri che dopo Juve e Verona passano in casa dello Spezia

L'Inter non sbaglia più. Fa tris pensando al derby

Tre indizi, ovvero tre vittorie consecutive, danno la prova che l'Inter è tornata la squadra da battere. Non domina e non travolge come contro il Verona, ma nemmeno soffre come contro la Juventus: il successo a La Spezia è rotondo nel punteggio (1-3) e prezioso come e più dei due precedenti. Segnano prima Brozovic e Lautaro Martinez, un gol per tempo e uno più bello dell'altro. Poteva finire lì, ma nel finalissimo prima il capitano spezzino Maggiore (tifoso interista, peraltro) e poi l'uomo dell'ultimo minuto, Sanchez, aprono e richiudono la partita in una manciata di minuti, modificando il punteggio, ma non la sostanza.

Aspettando il derby, Inzaghi centra quindi una vittoria pesante e importante e lo fa con l'Inter che non ti aspetti. Altro che il turnover fatto trapelare e supposto alla vigilia. Il tecnico nerazzurro non lascia a riposo nessuno e conferma in partenza sia Dzeko sia gli esterni titolari. La Coppa Italia è importante, ma la corsa scudetto resta evidentemente e giustamente prioritaria.

Lo Spezia parte bene, ma dura pochi minuti. Thiago Motta capisce rapidamente che sarà dura completare con l'Inter la tripla corona già in fase avanzata dopo le vittorie in trasferta su Napoli e Milan. C'è tanta Inter, larga e avvolgente, concentrata e reattiva. Dirige manco a dirlo Epic Brozovic, che sblocca il risultato dopo mezz'ora, aprendo e chiudendo un triangolo larghissimo con la sponda di testa di D'Ambrosio, il sinistro che vale al croato il primo del campionato è un gioiello di potenza e precisione.

Poco oltre, Correa - sempre lui - sbaglia due volte in un'unica azione, il pallone che avrebbe potuto chiudere la sfida già prima dell'intervallo. Così, invece, lo Spezia al rientro in campo trova energie supplementari che per almeno 20 minuti rendono più difficile il palleggio dell'Inter, pericolosa un'unica volta prima del raddoppio di Martinez. È Dumfries a sbagliare un gol incredibile a porta quasi vuota, dopo volata con cross al bacio del solito Perisic. Lo stesso che poco dopo, finalizza sempre da sinistra per il Toro, lesto e scaltro ad aggirare il monolitico Erlic e a segnare con un colpetto beffardo, a metà tra esterno e tacco.

Dal gol di Maggiore (gran destro, anche per lui primo gol del campionato) a quello di Sanchez, l'Inter non ha nemmeno tempo per temere di perdere i 3 punti. Un po' di apprensione c'è solo per Bastoni, che esce per un mezzo guaio muscolare, che a questo punto gli farà certamente saltare il derby di Coppa Italia (con San Siro già tutto esaurito).

Per il resto, Inzaghi ha avuto dalla squadra tutte le risposte che cercava, compreso il ritorno al gol di Martinez, tenuto inizialmente in panchina forse per stimolarne l'orgoglio (anche se il tecnico non lo confesserà mai) e visto molto più motivato e convinto nello scorcio di partita giocata (bene: 4 tiri, il gol, l'assist a Sanchez) che non in tutte quelle giocate (male) dall'inizio prima della squalifica.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica