Salernitana, trust bocciato: la A è in bilico

La Figc: "Non soddisfa i requisiti di terzietà e indipendenza economica"

Salernitana, trust bocciato: la A è in bilico

La Salernitana non è ancora sicura di poter giocare in serie A nel prossimo torneo. Lo merita, intendiamoci bene subito. Sarebbe un grave danno alla città e ai suoi tifosi se l'iscrizione dovesse saltare per il mancato obbligo imposto dalle disposizioni sportive. Il motivo dello stop è semplice oltre che indiscutibile: la proposta di trust presentata dai soci azionisti del club campano (Enrico Lotito, figlio di Claudio, e suo cognato Mezzaroma), non ha soddisfatto le richieste di terzietà e indipendenza economica reclamate dalla federcalcio e che corrispondono al dettato regolamentare. C'è innanzitutto un aspetto squisitamente formale: il documento presentato da Lotito non è un atto pubblico del notaio ma una bozza. A questo seguono alcuni vuoti normativi: non è chiarito il criterio della scelta, come amministratore del trust, del generale Marchetti, notoriamente amico di Claudio Lotito. Sul punto decisivo, poi, e cioè sull'indipendenza economica del trust rispetto al proprietario, non c'è alcuna garanzia.

Addirittura non è stata nemmeno dotato il trust dell'autonomia finanziaria per gestire il periodo del passaggio di consegne dall'attuale cda. Per capire la fondatezza delle obiezioni federali basta una sola riflessione: perché le due proprietà di Lazio e Salernitana siano ben distinte non solo economicamente, occorre fare in modo che la linea di comando sia indipendente. Nel concreto: se un domani, la Salernitana dovesse decidere di cambiare allenatore, la scelta del sostituto passerebbe dal generale Marchetti o da Claudio Lotito?

Per colmare le lacune presenti nel documento, la Salernitana ha avuto tempo fino a sabato 2 luglio, alle ore 20. L'avvocato Gentile, legale del presidente laziale, a nome della Salernitana ha dato una lettura rassicurante della bocciatura federale.

«Si tratta di una questione di snellezza, velocità operativa di funzionamento del trust che risolveremo entro sabato» ha garantito nella nota. Le correzioni saranno poi materia di verifica in occasione del prossimo consiglio federale che dev'essere convocato entro il 7 luglio per affrontare il capitolo spinoso delle iscrizioni al campionato.

In definitiva il trust, per essere credibile, dev'essere cieco, quindi inaccessibile al suo precedente proprietario ed essere in grado di esercitare tutti i poteri attraverso una documentata autonomia decisionale e finanziaria. Da qui si passa per spalancare alla Salernitana il prossimo campionato di serie A.

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