Svindal fa tris L'Italia perde anche Marsaglia

Val Gardena La nebbia umida di Santa Cristina si porta via altri due alfieri dell'italjet azzurro. Dopo Dominik Paris, caduto in allenamento, in panchina fino a settimana prossima, nel superG di ieri son finiti ko Peter Fill e Matteo Marsaglia. Il primo ha inforcato l'ultima porta, quella dove invece Bode Miller si era salvato (8°) con un gesto "inguinale" più da ballerino di tango che da sciatore. L'azzurro è rotolato sul traguardo ancora col miglior tempo, ma dolorante e squalificato. Poco dopo, vittima delle ondulazioni e di un salto della Saslong è finito anche Marsaglia.
Purtroppo le diagnosi sono diverse: soltanto una botta per Peter Fill che sarà però regolarmente al via oggi nella discesa (alle 12.30, diretta Raisport 1), mentre Marsaglia ha subito una torsione innaturale del ginocchio sinistro e la risonanza ha diagnosticato una serie di contusioni con ematoma alla mano destra, al fianco e al ginocchio sinistro. «Ho molto male un po'dappertutto - spiega -, la botta è stata forte», tanto da fargli saltare le altre gare del weekend.
Migliori azzurri della giornata restano Christof Innerhofer, nono, e Werner Heel, 11°.

Ma il mister Saslong è, per la terza volta in 5 anni, Aksel Lund Svindal, monumentale nell'azione con cui si è lasciato dietro il canadese Jan Hudec e il francese Adrien Theaux.
In Val d'Isere cancellata per neve la terza prova della discesa di oggi (diretta Rai ed Eurosport alle 10.45), con otto azzurre al via.

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