Stalking Ammazza un cane per fare dispetto ai soci

Cacciato dalla ditta di cui era contitolare, ha cercato di vendicarsi in ogni modo dei soci. Alla fine, grazie alle nuova legge, lo hanno arrestato per stalking. L'uomo infatti perseguitava le sue vittime materialmente, ma anche psicologicamente. Era infatti arrivato al punto di spifferare alle mogli degli ex colleghi, con lettere anonime, presunte scappatelle dei mariti .
Protagonista un uomo di 53 anni che lavorava in una piccola ditta della periferia di Rho. Ditta di cui era socio ma che utilizzava come propria, facendo abbondante uso dei mezzi aziendali, al punto tale da venirne alla fine estromesso.
A questo punto l’uomo ha scelto la vendetta prendendosela con gli ex soci e con i dipendenti, incendiando automobili parcheggiate, distruggendo arredi e arrivando perfino ad ammazzare a calci in testa il pastore tedesco che faceva la guardia all'azienda. Tutto ciò non ha però placato la sua innaturale sete di vendetta; così ha pensato di rivelare a madri e mogli anche segreti intimi dei suoi “nemici”. Una guerriglia proseguita per diversi mesi che man mano è diventata sempre più pericolosa. Lo scorso 25 aprile ha puntato un coltello alla gola di un socio, per farsi consegnare 1.500 euro; subito dopo ha investito con l’automobile un altro ex collega, che per fortuna se l'è cavata con scarse conseguenze.

Quando non poteva agire materialmente lo faceva per telefono nel cuore della notte, svegliando le vittime e minacciando mogli e figli. I carabinieri lo hanno arrestato in flagranza durante l'ultimo atto persecutorio, mentre stava spaccando l'ennesima auto appartenente a un ex socio.

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