Sting festeggia i suoi sessant'anni con un album Un best of ricorda la sua carriera da solista

Sessant'anni all'anagrafe e 25 da solista. Il "ragazzo" di Newcastle rivisita i suoi anni da artista dopo lo scioglimento dei Police. Anni di grandi successi e di lunghissimi tour. Anche nella "sua" Toscana dove spesso torna per le vacanze

Sting festeggia i suoi sessant'anni con un album 
Un best of ricorda la sua carriera da solista

Londra - Sting il 2 ottobre prossimo spegnerà 60 candeline. E intanto la sua carriera da solista neconta ormai 25 anni. Per festeggiare queste due importanti tappe della vita e della carriera, il cantante di Newcastle ha lanciato un nuovo disco dal titolo "25yeras". Una raccolta che ripercorre i grandi successi di Sting dal 1985 ad oggi. Il "best of" sarà composto da un cofanetto contenente tre cd con quarantacinque brani, scelti dal cantautore inglese tra i pezzi più celebri della sua carriera solista, riarrangiati per l’occasione.Ma il suo ultimo lavoro è anche multimediale. Nel cofanetto ci sarà anche un dvd  dal titolo "Rough, raw & unreleased: live at Irving Plaza", che raccoglie le immagini inedite del concerto di New York, tenuto dall’artista lo scorso 200. Inoltre, nel box sarà presente un booklet con fotografie esclusive, testi delle canzoni e commenti scritti dal cantante in persona. Il cofanetto è prodotto da Rob Mathes e curato dalla storica. Per i fan ci sarà anche in regalo una bonus track, una lista di nove brani nove brani remixati da Robert Orton e Steve Fitzmaurice.

I primi 25 anni da solista Dall’85 la carriera solista di Sting prende un assetto: Sting si unisce a quattro importanti jazzisti, il sassofonista Branford Marsalis, il tastierista Kenny Kirkland, il batterista Omar Hakim e il bassista Darryl Jones, e con loro incide "The dream of the blue turtles", un disco dai chiari influssi jazz che frutta all’ex-cantante dei Police tre hit internazionali come "If you love somebody set them free", "Fortress around your heart" e "Russians". Il successivo disco solista, intitolato "Nothing like the sun", contiene a sua volta un singolo di successo, "They dance alone", sorta di tributo del musicista ai desaparecidos vittime della dittatura militare in Argentina. Tre anni dopo esce il terzo album di studio, "The soul cages", trainato dal nuovo singolo "All this time". L’album si rivela decisamente autobiografico, e su quel solco prosegue anche "Ten summoner’s tales", contenente canzoni di qualità come "If I ever lose my faith in you" e "Fields of gold". Quest’ultima dà il titolo, nel ’94, a un greatest hits seguito, due anni dopo, da "Mercury falling.

Nel 1999 ESCE "Brand new day". Nel 2003 tocca al primo disco di inediti in quattro anni,"Sacred love" seguono due lunghi. Nel 2006 Sting annuncia anche il suo nuovo e ambizioso progetto, in uscita nell’autunno per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon: un disco di musica per liuto del XVI secolo intitolato "Songs from the labyrinth" e dedicato al compositore rinascimentale inglese John Dowland. Sting lo esegue anche dal vivo, tenendo un concerto natalizio nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano.

A fine 2009 esce "If on a winter’s night", una collezione di inni, canzoni folk e carole natalizie ispirate dalla stagione invernale con rielaborazioni di brani tradizionali inglesi, scozzesi e mitteleuropei e di pagine dal repertorio di HeNry Purcell, Franz Schubert e di Johann Sebastian Bach. Nel 2010, poi, Sting dà vita al Symphonicity Tour, proponendo un live con le sue canzoni più famose e qualcuna dei Police, eeguite insieme alla Royal Philharmonic Concert Orchestra, diretta da Steven Mercurio. Il Tour tocca i maggiori teatri sinfonici, dagli Arcimboldi di Milano all’Auditorium Santa cecilia di Roma. I più grandi brani di Sting vengono reinterpretati in chiave sinfonica con gli strumenti orchestrali di Jorge Calandrelli, David Hartley, Michel Legrand, Rob Mathes, Vince Mendoza, Steven Mercurio, Bill Ross, Robert Sadin e Nicola Tescari.

La scaletta, creata appositamente per questo tour, comprende alcuni dei pezzi preferiti dai fan di Sting, tra cui "Roxanne", "Next To You" e "Every Breath You Take", oltre a naturalmente ai brani più famosi della sua carriera da solista, "Englishman in New York", "Fragile" e "Desert Rose".

 

 

 

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