«Una a te una a me» la Trilogia di Alessandro Veronese

Ultima replica al Teatro Cinque va in scena «Una a te, una a me. Studi per una trilogia sul disagio» con Francesca Gaiazzi, Giulia Gibbon, Clelia Notarbartolo, Alessandro Veronese, per la regia di Alessandro Veronese. Sette frammenti di teatro. Sette schegge teatrali per presentare finalmente al pubblico milanese tutta la produzione "nascosta" di C.T.A.S., sette corti solitamente destinati in via quasi esclusiva al pubblico dei festival e dei concorsi. Scritture originali o estratti di testi noti, da Aristofane a Franca Rame, da Shakespeare a Müller, passando per Paravidino e Celestini, con due testi scritti dal regista dello spettacolo, Alessandro Veronese (tra cui il pluripremiato "Dissolvenza", che ha ottenuto riconoscimenti in ben cinque festival). In scena, oltre a Veronese, le attrici storiche di C.T.A.S.: Francesca Gaiazzi, Giulia Gibbon e Clelia Notarbartolo chiamate ad una prova di ecletticità e ad un'autentica maratona di trasformismo. Lo spettacolo costituirà la base di lavoro per l'attesa "Trilogia del disagio", programmata da C.T.A.S. per la prossima stagione. Di seguito l'elenco dei corti proposti: «Amleto vs.

Hamletmaschine» da Shakespeare e Müller, «Natura morta in un fosso» di Fausto Paravidino, «Lisistrata» di Aristofane, «La pecora nera» di Ascanio Celestini, «Mille anni al mondo» di Alessandro Veronese, «Sesso? Grazie, tanto per gradire» di Dario Fo e Franca Rame, «Dissolvenza» di Alessandro Veronese, «Amleto vs. Hamletmaschine» (Amleto Studio I): «Shakespeare che dialoga con Müller», «Amleto messo a confronto con la sua stessa macchina».

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