Tutti davanti al televisore, va in onda il Comune

Attiva da metà luglio, «City tv» permetterà di richiedere i certificati, pagare l’Ici, partecipare ai dibattiti e parlare col sindaco

Andrea Indini

La sperimentazione è al via. Presto il digitale terrestre trasmetterà la city tv del Comune. Saranno cento gli utenti campione scelti come gruppo pilota per testare, nei prossimi sei mesi, il sistema.
Si chiama Di.Te.Mi. O meglio: Progetto digitale terrestre del Comune di Milano. Dalle notizie di attualità alle informazioni su spettacoli e iniziative culturali, all’area del settore anagrafe multilingue. L’obiettivo è quello di portare nelle case dei milanesi tutti quelli che sono i servizi che ora si trovano sul sito del Comune. A partire dal 15 luglio, si partirà con l’installazione dei decoder e l’attivazione del collegamento delle linee telefoniche a un numero verde che consentirà l’interattività tramite l’uso del telecomando. «I cento candidati - spiega Giancarlo Martella, assessore all’Innovazione e tecnologia - sono stati scelti in modo da poter verificare la capacità di interagire di un utente medio». Il canale, infatti, si basa soprattutto sulla semplicità in modo da rendere alla portata di tutti i servizi del Comune. La sperimentazione, i cui costi (circa 700mila euro) sono stati coperti per il 30 per cento dal Ministero, si concluderà a fine anno. «Il mezzo più diffuso nelle nostre case è la televisione e non il computer - spiega l’assessore Martella - e noi vogliamo allargare a tutte le fasce di cittadini le possibilità offerte dalle nuove tecnologie». Quest’anno la prova, entro il 2006 l’attivazione definitiva.
La prima fase farà riferimento ai contenuti e ai servizi già erogati dal portale del Comune: attualità, area anziani, area stranieri, con la possibilità, ad esempio, di ricevere a casa un certificato del settore anagrafe compilando questa volta sullo schermo del televisore, con l’utilizzo del telecomando, il modulo di richiesta. L’interazione «permetterà di accedere a servizi di pagamento, di e-learning, di home banking e così via, anche se la vera sfida - precisa l’assessore - è la televisione». Ovviamente quella digitale e interattiva. Importanti da questo punto di vista i partner che hanno contribuito, insieme al Ministero, al progetto. Il gruppo Telecom Italia ha provveduto all’Internet service provider e al centro servizi, La7 all’applicazione multimediale. Keypeople, invece, si occuperà di accompagnare gli utenti selezionati nell’utilizzo degli strumenti tecnologici e di monitorare i risultati raccogliendo le indicazioni provenienti da parte degli utenti al fine di perfezionare le modalità di erogazione del servizio.
Nelle previsioni esposte ieri mattina a Palazzo Marino, la city tv avrà servizi di informazione (notizie flash riguardanti la città o eventi politici) oltre che interattivi.

Sarà infatti possibile trasporre, su piattaforma digitale, funzioni di e-gov (visualizzazione della propria cartella esattoriale) e di e-pay (pagamenti di Ici e Tarsu). Per concludere, un «a tu per tu» con il sindaco, filmati e dirette che consentiranno ai cittadini di intervenire anche in diretta nei dibattiti.

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