Vita da cani nell’estate ligure tra bau-oasi e spiagge vietate

Vita da cani nell’estate ligure tra bau-oasi e spiagge vietate

Parte da Santa Margherita Ligure l'iniziativa per avere sempre più spiagge in cui gli amici a quattro zampe possano entrare. Grazie alla raccolta firme degli «Amici di Paco», dal 1999, ogni anno aumentano le spiagge in cui è consentito l'accesso ai cani. Ad Albisola mare, qualche anno fa, è nato il primo «Bau bau village» uno stabilimento che si pone come contraltare al solito «io non posso entrare» e al triste rito dell'abbandono degli animali. Questa spiaggia è diventata un punto di riferimento per tanti possessori di cani, con aree relax e servizi per gi animali. Non poteva ovviamente mancare il «Bau bau market» con gadget, mangimi di tutte le marche e giochi galleggianti. Nella boutique si possono trovare le t-shirt americane, le ciotole di tutte le forge e i materiali, brandine, bandane, collari e guinzagli sino alle cucce. Ma anche accappatoi in piquet con cappuccio per asciugare velocemente il cane dopo il bagno in mare o dopo la doccia. Il tutto può essere abbinato ai «corredi» per il padrone. Il guinzaglio può essere in tinta con le infradito ecc.
Anche quest'anno, però, si ripresenta l'annoso problema: se porto il cane in spiaggia sono fuorilegge? E'partita così una campagna pro cani in spiaggia. Sono state raccolte undicimila firme per sensibilizzare le Capitanerie di Porto dalle quali dipendevano le spiagge. E pensare che tutto è cominciato nell'estate 1999 con il caso di una coppia di Bergamo che è stata multata dai vigili di Aglientu (Sassari) per essersi recati in spiaggia (tra l'altro deserta, in un giorno di brutto tempo) con la loro pacifica cagnolina Bea, legata in modo che non si allontanasse. Multa di 6 milioni di vecchie lire, commutabile in 2 se avessero pagato entro un termine stabilito. La vicenda finisce alla trasmissione tv «Mi manda Raitre» e proprio sulla rivista «Amici di Paco» parte una petizione nella quale si chiedeva al Presidente della Repubblica una maggiore salvaguardia dei diritti degli animali da compagnia, compreso il diritto di accompagnare in vacanza i propri amici umani, anziché essere abbandonati per strada. Perché se qualcuno non è profondamente motivato, con tutti i divieti e i paletti che in Italia incontra a convivere con un animale, prima o poi se ne disfa. Lo testimoniano gli oltre 150 mila cani che ogni anno vengono abbandonati. Chi lo ha ricevuto in regalo, chi lo ha scelto come compagno di mille avventure. Ma a volte, si incontrano mille difficoltà a organizzare uscite, soprattutto al mare, con loro. Spesso si trovano, nei negozi, nei supermercati, ma anche sui litorali, i cartelli di divieto di portare i cani. E allora si decide di abbandonarli e le piccole bestiole si trovano a doversi difendere dai pericoli della strada: auto, fame, sete, avvelenamenti e altre crudeltà di umani… disumani. Così, per i cinofili che non vogliono rinunciare alle proprie vacanze e ai propri momenti di relax in riva al mare, dovendo lasciare le bestiole a casa, molti stabilimenti balneari della Liguria si sono attrezzati per ospitare il fedele amico dell'uomo. Ombrelloni, lettini, docce. Tutto a misura di cane. Una richiesta è stata fatta a Recco, ma è rimasta inascoltata.
Ma qual’è la situazione degli arenili aperti a «Fido» in Liguria? Ad Alassio la spiaggia «open» per i cani è «La vedetta», mentre ad Andora c'è proprio una spiaggia libera, attrezzata dal Comune, interamente dedicata agli amici a quaddro zampe. Stessa cosa a Pietra Ligure, presso l'ex colonia «Leonessa».

Sullo stile del Bau bau Village ci sono ancora i bagni Maoma di Bordighera, Capo Mele di Laigueglia, dove, per il cane, al giorno, si spendono 3 euro. A Santa Margherita Ligure c’è una spiaggia attrezzata con acqua a poche decine di metri dopo Hotel Elena, direzione Portofino e a Ospedaletti. Segnali incoraggianti, ma tanto lavoro deve ancora essere fatto.

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